Rassegna storica del Risorgimento

CAMERONI CARLO ; MANIN DANIELE ; SOLER GIUSEPPE
anno <1954>   pagina <251>
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Drammatica vicenda dell'abate Camerotti, ecc. 251
Alla prima lo Stampatore è molto avverso d'appigliarsi per un sentimento onorevolissimo, e lodevole a mio giudizio, per non rendersi cioè stramonio di deni­grazioni e personalità e fomentatore di discordie tra l'Emigrazione e d'infamie Italiane presso le estere Nazioni. Alla seconda è anche pìh avverso per un sen­timento di umanità e non vi ricorrerebbe che nel caso di assoluta necessità,, per­che lo trascinare il povero Soler davanti ai Tribunali equivarrebbe al tormen­tare e forse finire la vita miserabilissima di lui. Altri riguardi poi che è qui inu­tile raccennare a V. S. Illustrissima, fanno desiderare che Soler non venga per questo suo malaugurato lavoro piò. molestato.
Ogni convenienza pertanto bene considerata io sono d'avviso che tornerebbe onorevole oltremodo a codesto Ministero il frapporsi fra creditore e debitore, contentando l'uno e lasciando l'altro terminare la sua infelice esistenza, come Dio ha preordinato.
Ed agendo in conformità di questo avviso io ho fatto rivedere da persona competente la nota delle pure spese di Stampa presentatemi dalla Tipografia Ferrerò e Franco, sopra mia domanda, ed ho avuto la soddisfazione di persua­dermi che pagando ad essa la somma di L. 1000, contro la cessione dell'intiera edizione del libro Soler si verrebbe senza un troppo sacrifizio di denaro a porre un termine assoluto alla presente pendenza.
Propongo pertanto a V. S. Illustrissima che il Ministero voglia pagare alla surriferita Tipografia la suaccennata somma di L. 1000 o coi fondi della Commissione da me rappresentata, o con altri come esso troverà più opportuno, e di autorizzare me a ritirare dalla Tipografia l'edizione intera dell'opera onde ne disponga come carta logora, al miglior offerente salvo il debito di rendere conto del ricavato.
Quando alla mia mente si presentano gli accidenti dispiacevoli e fatali di questa progettata speculazione, non posso che sentire un vivo desiderio di chiu­dere l'adito a ogni ulteriore agitazione privata od officiale della medesima, e di instare caldamente presso la S. V. Illustrissima, onde i voti miei e i giusti diritti dello Stampatore vengano soddisfatti, e sia la pace di Soler, già ridotto alla più pungente povertà, in questo modo conservata.
Gradisca, ecc. ecc.
Si deve poi dedurre che il Ministro abbia aderito alla proposta del Came-roni, perchè a dimostrazione della definitiva chiusura della vertenza tra la Cassa gestita da lui e il Soler, esiste un ordine di pagamento a firma del Came­rotti, in data 9 dicembre 1851 comprovante anche la tirchieria camcroniana eolla riduzione delle L. 1000 da pagare, in L. 550.
Il Sig. Cassiere Balbiano pagherà con fondi di provenienza di libri alti Tipografi Ferrerò e Franco di Torino lire cinquecento cinquanta L. 550 ritirando analoga ricevuta ecc.
ed ancora esiste una ricevuta firmata dai riceventi e scrìtta sullo stesso foglio
e in pari data.
* * e
Ora, chiusa la vertenza col Camerotti e colla tipografia, chiusa l'altra vertenza coITavvocato Sassi, il nostro Soler poteva dunque dormire sonni tranquilli e forse li dormi infatti, almeno politicamente parlando, perchè da