Rassegna storica del Risorgimento

CAMERONI CARLO ; MANIN DANIELE ; SOLER GIUSEPPE
anno <1954>   pagina <255>
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Drammatica vicenda dell*abate Corneròrti, ecc. 255
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mezzo secolo dopo il Comandini *) confermando e precisando come in tale data A dieci miglia da Torino battonsi alla pistola il colonnello Assanti Pepe [sic] e il giornalista Soler per un articolo di questi ingiurioso per Manin: il Soler spara per primo senza colpire; Assanti spara secondo e colpisce mor­talmente Soler. Il quale Assanti, Damiano di nome e napoletano di nascita, era nipote del generale Pepe forse con questa parentela si spiega il P e p e del Comandini e con lui si era recato a Venezia, nella cui difesa si distinse così da essere citato col grado di Maggiore nell'ordine del giorno del 1 novem­bre, 9) dello stesso Generale, riguardante il fatto d'armi di Mestre del 27 ottobre 1848. Caduta Venezia fu a Genova figurando il suo nome tra quello di coloro: Girolamo- Ulloa, Francesco Carrano, Enrico Cosenz ecc., che da quest'ultima città protestarono che ... tutto ciò che vi è in esso libro del Soler di cose militari intorno allo assedio ed alla ritirata di Marghera, è tutto narrato a sproposito o vilmente falsato. vedi La Concordia del 16 maggio 1850 già citata . Avvenuto poi il duello venne sfrattato da Torino per ordine del D'Azeglio e col Bianchi Giovini fu a Parigi come ce lo ricorda il Gioberti. 31 Finalmente, notizie di Damiano Assanti ce le fornisce V Im-briani4) dicendolo vivente ancora nel 1884, Maggior Generale e Senatore del Regno, celebre per i suoi duelli dei quali è ricordato quello col Soler e l'altro che seguì i due solenni schiaffi, da lui dati a Giovanni Nicotera in Firenze..... .
Concludendo, nell'ambiente arroventato torinese dove vivevano tanti profughi, gomito a gomito, che colle armi avevano preso confidenza perchè avevano appena finito di usarle ed erano pronti ancora ad usarle per la patria, in quel tempo in cui il duello era di moda, fu fatale che la questione del Soler sfociasse in un duello a portare tragicamente quel nome alla ribalta della notorietà cui forse egli aspirava quando scrisse il libro galeot­to. E meno male che quel poveraccio indubbiamente dotato di tempera­mento eretistico dalla nascita, dotato di scarsi poteri inibitori, condannato dal suo destino a vivere nella sventura, potè uscirne vivo sia pure per un miracolo stando al giudizio già visto del chirurgo curante secondo il quale il proiettile sarebbe stato ritenuto nella cavità cranica come noli me tangere per la chirurgia d'allora, triste ricordo del fattaccio che deve essere avvenuto nei pressi di Moncalieri, perchè se noi non abbiamo potuto rintracciare copia di quel Libercoluccio nel quale il Soler rende conto quale fosse il suo cosi-detto duello, come egli scrisse nel promemoria della sua vita da noi riprodotto tal quale sappiamo però che egli all'ospedale di Monca­lieri fu ricoverato, essendoci nel dossier cameroniano una copia di lettera dell'abate all'Economo di quell'Ospedale, nella quale, in seguito a richiesta dello stesso, afferma la povertà del Soler e ringrazia il predetto Economo che, di fronte a quella povertà dichiarata, ha inteso assumere a suo carico la spesa della spedalità.
*) A. COMANDINI, L'Italia nei Cento Anni, voi. Ili, p. 48.
2) EDOARDO JAGBR, Storie documentata dei Corpi utilitari veneti* eee, Venezia, Colore Bartolomeo, 1880, p. 272.
9) E. SOLMI. 12 costituto di Vincenzo Gioberti, in II Risorgimento, a. IV, 1911 , p. 959.
*J Lrttert e documenti del 1843. Alessandro Patrio a Venezia. Ili UHI. li da VITTOBIO IMBRUNI, Napoli, Morano, 1884, p. 367.