Rassegna storica del Risorgimento
GRECIA ; GIORNALISMO
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1954
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pagina
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263
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Siti giornali dell'emigrazione indiana in Grecia eco* 263
presentativi e qualificati della nostra emigrazione politica in Grecia dando al periodico effettivamente quello che si dice un tono. Erano difatti tra i collaboratori deli* Album Jonio l'aw. Luigi Baldini, il De Nobili, il LconcIIi. il Lolli, il Marzocchi, il dott. Usiglio, né al giornale mancò il prestigio di altre ancora più autorevoli firme, quale quella di Giuseppe Montanelli che nel numero XXV vi fece apparire una canzone a Galileo Galilei.
La vita deW Album Jonio si protrasse per oltre un anno, il che, nonostante tutto, non è poco, solo che si tenga presente e la limitata entità numerica, relativamente almeno, della nostra emigrazione in Grecia, e i vari fattori ambientali che non erano certo i più favorevoli allo sviluppo dell'editoria giornalistica, fattori che andavano dalla ristretta cerehia delle classi colte locali alla poca comodità delle comunicazioni fra le varie regioni della Grecia e da questa con i paesi esteri*
Ciò spiega il perchè non fu dato a lungo di reggersi anche ad altre pubblicazioni periodiche italiane apparse in territorio ellenico ad opera di nostri emigrati politici. Questo rilievo si addice in particolare al caso della già citata Miscellanea di filosofia, morale, diritto, economia pubblica, un periodico mensile cui aveva dato vita nel 1836 quello stesso aw. Luigi Baldini, forlivese, già ricordato in precedenza tra i collaboratori dell'Album Jonio. Anche questa fa un'iniziativa particolarmente apprezzabile dal punto di vista culturale, ma neppure ad essa arrise la fortuna che avrebbe meritato: della Miscellanea non risulta infatti che siano stati, pubblicati fascicoli oltre il quinto.
Una citazione poi ancora, tra i periodici italiani apparsi in Grecia nel periodo risorgimentale, merita la Gazzetta di Corpi, sorta secondo quanto precisa il Bernardini *) nel 1852.
Con ciò anche senza aver la pretesa di aver fornito in argomento un'elencazione completa e definitiva si è in grado di trarre qualche conclusione su quanto possa aver rappresentato l'opera della stampa periodica italiana in territorio ellenico negli anni in cui maturava e si compiva il travaglio del nostro riscatto nazionale. È questa, nel suo complesso, come rileva esattamente il Fumagalli, 2) una stampa con intento più letterario che politico, o, per essere più precisi, più intellettuale che pratico . Ma anche cosi, par senza suscitare echi clamorosi, l'opera di diffusione dei pensiero italiano in un ambiente, quale appunto quello della risorgente Grecia, così strettamente legato per convergenza di ideali e comunanza di interessi a quello del nostro Paese, non poteva che risultarne singolarmente avvantaggiata. Quanto rappresenta la diffusione della lingua di un popolo e l'estendersi oltre frontiera della conoscenza della sua cultura è fattore della più alta importanza anche per i suoi riflessi politici. Un contributo in questo senso fu senza dubbio offerto, per quanto riguarda il nostro Paese, anche dalle iniziative giornalistiche promosse in Grecia dai nostri emigrati politici. Con questo non si vuol oprava! utare il fatto, ma solo richiamare su di esso un poco più di attenzione di quanto si sia abitualmente soliti, quell'attenzione che davvero merita in tutti i suoi aspetti - il nostro giornalismo risorgimentale, in patria e nel mondo*
LEONIDA BALESTRE*
1} NICOLA BERNARDINI. Guida della stampa periodica itali-otta. Lecce, 1890, p. 727. 2) Op. cìt., p. 116.