Rassegna storica del Risorgimento
1858-1866 ; BOLOGNA ; FRANCIA ; CATTOLICI
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1954
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Aldo Berselli
organo dei veuillottistes x), in una sottoscrizione incassò oltre 8.000 franchi; un altro buon contributo diede il giornale cattolico Le Courier de Bruxelles. Così i cattolici bolognesi ebbero da Matinee, soprattutto per iniziativa dei veuillottistes belgi, tangibili aiuti materiali per condurre avanti la loro battaglia. 2)
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Nel 1865 da Bologna, dai cattolici del Conservatore partì l'iniziativa per una associazione nazionale (le Venezie escluse) che doveva unire in una comune e concorde azione i cattolici italiani per tutelare i diritti della Chiesa e gli interessi della Religione .3) Le basi statutarie e programmatiche di tale associazione furono abbozzate in due riunioni tenute a Firenze il 16 maggio ed il 12 giugno 1865 e sottoposte in seguito all'esame, al giudizio di dotti vescovi, di molti sacerdoti e di moltissimi laici delle provincie italiane, che allora si trovavano soggette al nuovo stato di cose.4) Da ogni parte si ebbero consensi ed approvazioni, cosicché si potè procedere alla costituzione del-l' Associazione CattolicoItaliana per la difesa della libertà della Chiesa in Italia, in una riunione che ebbe luogo a Bologna il 3 dicembre 1865, ed alla nomina di una Direzione Centrale Provvisoria che risultò composta cosi: Aw. Giulio Cesare Fangarezzi (Presidente), Conte Filippo Agucchi (Vice-Presidente), Conte Annibale Vincenzo Ranuzzi (Tesoriere), Cav. Gio. Giuseppe Bianconi, dott. Marcellino Venturoli (Consiglieri), Aw. Giambattista Casoni (Segretario).
Il programma dell'Associazione non intendeva essere politico, almeno per il momento; in esso non si trovava alcun cenno alla difesa del potere temporale, anzi si ribadiva più volte di voler rimanere esclusivamente sul terreno della difesa della Chiesa e della Religione. s)
Tuttavia, è da tener presente che gli uomini che la costituivano erano Lutti cattolici conservatori od intransigenti che avevano osteggiato la costituzione del Regno d'Italia; che, nella maggior parte, avevano, ad esempio, propugnata l'astensione dalle elezioni politiche del '65; che certamente erano i sostenitori del potere temporale del Papa. L'Associazione non nasceva, come avrebbe voluto il gruppo genovese degli Annali Cattolici, con l'intento di ottenere la conciliazione dell'Italia con il Papato, partecipando alla vita parlamentare e procurando deputati cattolici, 6) ma piuttosto, come scriveva la Civiltà Cattolica, per formare una unità dei cattolici italiani, che essendo
estesa e compatta, potrebbe ad ogni bisogno levare veramente come di
un uomo solo il grido del vero popolo dell'Italia per farsi ascoltare da chi meno il vorrebbe, e prorompere la difesa degli interessi cattolici a nome e con l'autorità della vera nazione.7)
3il R. AUBKBT, op. citi, p. 237.
5) Il Conservatore, voi. IV, lane. Ili, pp. 263-270; fase. XV, pp. 358-360.
3) H Conservatore, voi. IV, fatte. VI, art.: Associazione Catiolico-Ituliana per la difesa itila libertà della Chiesa in Italia.
*J CASONI, Cinquantanni, p. 185.
6) Vedi: Programma, io II Conservatore, voi. VI, fase VI, art. citato.. <6) Annali Cattolici, voi. Ili, febbraio 1866, pp. 202-204.
7) Civiltà Cattolica, 1866, voi. VI, pp. 38-54.