Rassegna storica del Risorgimento

1875-1876 ; TEVERE ; GARIBALDI GIUSEPPE
anno <1954>   pagina <292>
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INTERESSI INTERNAZIONALI NELL'IMPRESA DI GARIBALDI PER LA DEVIAZIONE DEL TEVERE
BHKHH (1875-1876)
Non abbastanza si è studiata fino ad oggi la figura e l'importanza inter­nazionale di Giuseppe Garibaldi. Quel che si conosce, corre più che altro sulla falsariga leggendaria dell* eroe dei due mondi , si riferisce all'esperienza sudamericana e a quella marinaresca del giovane nizzardo, o giunge al più. fino alla visita in Inghilterra del 1864. Restano invece in gran parte da approfondire i rapporti del Garibaldi della maturità e della vecchiaia con la democrazia internazionale, con la massoneria, con i movimenti di libera­zione specialmente dell'Europa orientale, con gli internazionalisti e i socia listi.
Ricco di indicazioni e di notizie in questo senso è l'episodio del tentativo di deviazione del Tevere, promosso da Garibaldi tra il 1875 e il 1876. Ignorata da biografie ormai classiche come quella del Guerzoni e ricordata appena in altre recenti come il Sacerdote, questa impresa vede impegnati gruppi e interessi svariati di ogni paese, amici vecchi e nuovi del condottiero, uomini d'affari e complessi finanziari potenti. Le notizie che intorno ad essa si possono trarre dalla corrispondenza garibaldina conservata nel Museo Centrale del Risorgimento in Roma, ') ne confermano l'importanza e per­mettono di portare qualche elemento nuovo intorno ai rapporti tra finanza italiana e straniera e ai collegamenti tra garibaldinismo e democrazia interna­zionale, quali sono agli inizi dell'ultimo quarto del secolo scorso. Mentre domani, da più estese ricerche d'archivio, specialmente presso il Ministero dei Lavori Pubblici, e da confronti con materiale straniero, altri fili si potranno svolgere e altri elementi potranno trovare rilievo.
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Quando Garibaldi, negli ultimi giorni di gennaio del 1875, viene in Roma a prender possesso della sua carica di deputato, egli porta con sé il progetto già abbastanza preciso di un'opera imponente: deviare il Tevere a Bud di Roma tra l'Amene e il mare, costruire presso la foce un grande porto, bonifi­care le adiacenti zone dell'Agro Romano. Un'idea simile egli l'aveva conce­pita già nel 1872, come appare da uno scambio di lettere con Alessandro Castellani (27 ottobre e 12 novembre, nell'epistolario curato dallo XIMENES, II, p. 21 e 23). Ma ora molte circostanze lo inducono a farne un progetto concreto, e a gettarsi con passione a realizzarlo.
X) U più cospicuo materiale ai è trovato nuli'Archivio Ricciolii Garibaldi e nelle corte garibaldine conservato nelle boato 45, 50, 52, 54; inoltre nello corto di Giacinto Bruzzesi (busta 103), e nella corrispondenza di Timoteo Riboli ( Lettere originali inedite politiche e amiche­voli scritte dal generale Garibaldi e da varii altri nomini politici al dott. Timoteo Riboli). Notizie integrative si sono ottenuto inoltre dagli eredi di Luigi Scbanzcr.