Rassegna storica del Risorgimento
1875-1876 ; TEVERE ; GARIBALDI GIUSEPPE
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1954
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295
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Interessi internazionali nell'impresa di Garibaldi, ecc. 295
lo stesso Garibaldi non insiste più molto sul progetto Wilkinson, anche pcr> che esso si limita alla sola questione del porto, mentre urge decidere per la deviazione del Tevere. Già in una lettera del 15 maggio chiede al ministro Spaventa che siano sostituiti i progetti del suo amico ing. Laudi per il porto di Fiumicino, a quelli criticati del tecnico inglese. Poi non sentiremo più parlare della ditta Wilkinson e Smith altro che un anno dopo, quando l'ingegnere scriverà di aver spiccato una tratta di 800 sterline, perché evidentemente le spese incontrate non gli sono state mai pagate. 2)
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Verso aprile e maggio, le speranze di Garibaldi per la sua impresa sembrano prendere consistenza. Superando le obiezioni del Consiglio Superiore, il 26 maggio viene presentato alla Camera, con l'incoraggiamento del Min-ghetti, un disegno di legge per l'inizio dei lavori nel corso inferiore del Tevere, per un importo di 30 milioni subito e 60 nel complesso.
Sarà approvato il 16 giugno alla Camera, ed il 28 al Senato, e avrà il titolo di Legge 6 luglio 1875 n. 2583. Senonchè, perchè possa applicarsi, occorrerebbe trovare nel bilancio nuovi 30 milioni di entrate, e questo non succederà mai. Cosicché Garibaldi, che per un momento si crede sul punto di trionfare, dopo poche settimane si ritirerà amaramente deluso a Caprera.
Ma intanto sono venuti raccogliendosi intorno aE'ìniziativa anche nuove forze di tecnici e di finanzieri italiani. Tra i tecnici, si affianca al generale dapprima Alfredo Baccarini, Direttore generale delle opere idrauliche, poi intervengono l'immaginoso e patriottico Filopanti, il colonnello Luigi Ama-dei, l'ingegner Carlo Landi e infine il prof. Giovanni Moro. Tra gli uomini del capitale, entra in scena un finanziere di fama internazionale, Luigi Schanzer.
Così i progetti si susseguono ai progetti. Garibaldi, che aveva parlato nel marzo di una Società Universale per azioni, forse ispirato dal successo di un'analoga società sorta per il Canale di Suez, nell'estate è orientato invece verso la costituzione di una Società anonima per i lavori del Tevere e dell'Agro Romano, tutta italiana. 3) A dicembre afferma ancora che farà il possibile, se avrà ingerenza nei lavori del Tevere, di impiegare capitali italiani. Nel gennaio si dà dattorno per aprire col nome di Vittorio Emanuele una sottoscrizione pubblica per la sua impresa. *1
Ma non c'è da farsi illusioni, in Italia non si possono trovare le somme necessarie. Come non le troverà il governo, tutto impegnato alla conquista
1) (B. SO, n. 3, 97).
2) c beg to inforni you that in pursuancc of our lettor of Aprii 11 last wo Bave tbis date far the aura of bight hundred pomicia studine, We Jiopo you will accepted it on prescntation a otberwise we hmild bo very aonry to be obliged to appel to tho law to obtain aettlemeat of our daini againat you (B. 50, n. 3,80).
) Etnia dovrebbe aver aedo in Roma, durata 50 anni, e avrebbe oltre a Garibaldi presidente, il figlio Meotti amministratore, e membri il principe Od cacai ohi, il sonatore Alessandro Bossi, il gen. Nicola Fabrùd, Francesco Cucchi, Seismit-Doda o come tecnici il Lamli e il Baccarini (Lettera a Zucheroni da Frascati, il 10 maggio 1875, in B. 50, n. 3,100).
4} Lettere del 28 dicembre 1875, del 18 gennaio e del 20 gennaio 1876, giù pubblicate dallo XiMENES, voi. IL pp. 144, 150; 151.