Rassegna storica del Risorgimento

1849 ; GAETA (CONFERENZA DI)
anno <1954>   pagina <299>
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INTORNO ALLA CONFERENZA DI GAETA DEL 1849
La conferenza è uno dei modi in cui convergono nella loro essenza le diverse concezioni sociali e politiche del momento. Avrebbe dovuto trovare una soluzione, ma quella a cui si arrivò fu negativa. *)
Il cancelliere austriaco che, sia pur di lontano, ne è l'elemento informa­tore, si rese conto delle difficoltà, e non mirò ebe a questo: guadagnar tempo. Tous nos efforts doivent tendre en effet à empècher que les complications italiennes ne finissent par devenir le motif d'un conflit entre nous et la France. Nous pensons que le meilleur moyen d'obvier à ce danger se trouve dans la continuation des travaux de la Conférence de Gaete. Réunis autour d'une table ronde avee les plénipotentiaires francais, ceux des quatre autres puissan-ces... pourront je l'éspère, joindre toujours leurs efforts pour resister à ce qn'il y aura de trop exageré et de préjudiciable dans les pretentions frangaises et tirant toutefois parti de tout ce que les propositions émanécs de la France offriraient de pratique et de vraiment utile.
Gol permettere agli eserciti di ristabilire l'ordine in Alta Italia e in Ungheria, riequilibrata territorialmente l'influenza francese e austriaca nella penisola, le popolazioni esaurite, malcontente, avrebbero rinfoderato le vel­leità rivoluzionarie ed accettato rassegnate la restaurazione: ecco il piano del cancelliere viennese. Dispersi i capi, sfumata la piccola minoranza decisa, che era stata il fulcro della convinzione, così avvenne.
Ma alla table ronde di Gaeta i rappresentanti dei governi e dei popoli che cosa espressero ?
Il cozzo è, naturalmente, fra la concezione francese e quella austriaca. Perchè l'Antonelli si associa alla condotta delTEsterhazy, da cui anzi si fa pilotare anche nei particolari protocollari.
Lo Schwarzenberg torna alla concezione del bilanciare l'influenza fran­cese in Italia: Mettermeli si sarebbe accontentato della pace. Per il suo sco­laro, la pace in Italia non può esistere se non rintuzzando l'intromissione francese, portatrice di idee, di concezioni sociali e politiche diverse, di disordine .
Per esempio: il cancelliere approva che il papa abbia scelto Gaeta (non è una scelta, veramente) territorio di quel re che ha saputo ristabilire l'ordine nel suo Stato e perciò sarà chiamato ad un grande ruolo nella questione romana . Anzi, in un primo tempo è al solo re di Napoli, come rappresentante dell'ordine che a Vienna si pensa di affidare la parte attiva della restaurazione papale, per eliminare l'intervento francese troppo sospetto ideologicamente.
1) Notizie e citazioni provengono, ora, por la porto italiana da La repubblica Veneta nel 1848-49, voi. II. Carteggio da G. J3. Castellani, a cara di M. CESSI-DRUDI, Codoni, Padova, 1954; per la parte austriaca da: Politischo Korrispondent, Sigla. B. 92, Romei Varia XI-202; FrancaRapporta, 30 e 31, dell'Archivio di Stato di Vienna, Verbali delle sedate sono stati pubblicati da A. CAPOGHASSI, La Conferenza di Gaeta del 1849 t Antonio Rosmini, Roma toh. Proja, 1941, pp. 101 sgg. Cfr. AuBUttr, Le pontificai de Pio IX (1846-1878), Paris, Blond et Gay, 1952, p. 32 sgg. (voi. XXI do Va IIintani de Vegline di Mica?, Martin, Jarry).