Rassegna storica del Risorgimento

1850-1880 ; ROMANIA ; CORRENTI CESARE ; MASSARANI TULLO ; GIORN
anno <1954>   pagina <316>
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Pctre Ciureanu
mania pubblicata prima del 1855. a) Vi troviamo colto sol vivo 11 vero volto di questo paese, giuste notizie geografiche, etnografiche, culturali e lingui­stiche, ma soprattutto vi troviamo nel tono caloroso e fervido di difesa della latinità e delle aspirazioni romeni, l'anima generosa e la fede indomabile nella libertà del Correnti. Dalla tenacia con coi i Romeni hanno conservato la loro italianità e dalla ostinazione con cui pur in ombra hanno mante­nuto la speranza nell'indipendenza, egli ricava un avvertimento per gli oppressori: Il tempo dà sempre ragione agli ostinati. Ed egli è ormai un ostinato dell'idea della libertà italiana e romena, della fratellanza italo-rome na!
Con energia ed insistenza, egli chiede agli amici (soprattutto a Tulio Massarani) di difendere la causa dei Moldo-Valacchi durante il Congresso di Parigi, e accoglie calorosamente e rivede e pubblica gli articoli di Dora d'Istria nel Diritto, che contribuirono tanto a far conoscere in quel tempo i problemi e le aspirazioni romeni.
Decisa poi dal Congresso la formazione di una Commissione dei rappre­sentanti delle diverse potenze per investigare sulle condizioni della Romania, formata la Commissione internazionale per le bocche del Danubio, il Correnti sente che la situazione politica dei Principati è più che mai inferri e che deve più decisamente invocare le rivendicazioni dei MoldoValacchi.
Tra gli scritti pubblicati nell'annuario Statistico Italiano, I, 185758 (Torino, Tipografia Letteraria, 1858),2) troviamo un vibrante articolo intitolato: Rumania, 3) in cui l'accento cade sulla sempre dolente richiesta della libertà e dell'autonomia: Chi cerchi sulla carta d'Europa il popolo che più- d'ogni altro si onora delle origini romane, onde pigliò il nome e la lingua, non ne troverà segno. Alla Rumania non si consente neppure la consolazione d'essere un'entità geografica. Nei trattati troviamo menzionate la Valachia, la Moldavia* la Bessarabia, la Bucovina, la Transilvania, il Banato, membra dilacerate e guaste dell'antica Dacia, che Trajano romanizzò, sterpandone i Barbari, chiamandovi d'Italia numerose colonie e accampandole dentro ed ai piedi di quella acropoli dei Carpazi orientali. *)
Dopo aver dato una esatta e sintetica descrizione geografica della Ro­mania, accentua ancora una volta: Dentro queste linee che circoscrivono una superficie di circa 300.000 chilometri quadrati, vive la nazione, la quale ora
1) Il citato articolo del Cattaneo e il saggio giovanile di G. I. ASCOLI, Sull'idioma friulano e sulla affinità collo lingua romena (Udine, 1846), di carattere ben diverso, hanno tu tt'altro valore. Il Correnti si serve di essi nelle sue considerazioni sulla lingua romena. D'al­tronde il saggio del Cattaneo ha stimolato molti studiosi italiani ad occuparsi della lingua romena. Cfr. N. IORCA, Un pensatore politico italiano aWepoca del Risorgimento: Marco An-> Ionio Canini, estratto dal Bulletta de la section historique de VAcadimi* Iloumaine, t. XX, 1938, Bucarest, 1938, p. 9, nota 6;A. MARCU, L'Italia in cerca della latinità dei Rumeni, Buca­rest, 1927; e C TAGLIAVINI, In Rumania, Roma, Danto Alighieri, 1940.
2) Alcuni di questi scritti esortano i poeti italiani a dar veste italiana ai poetici pensieri de* fratelli romeni Cfr. la dedica di MARIA STBFANESCU nella traduzione dell'opera di Giovanni Eliade Radulesrcu, La Dacia e la Romania Compendio di Storia romena, Napoli, Tip. dell'Accademia Reale, 1876, pp. Ili-VI: All'Illustrissimo Commendatore Cesare Correnti, Presidente della Società geografica italiana; e A. MARCO, Romantica italieni..., p. 119.
3) Ristampato, in parto, in Scruti scelli di C. Correnti, voi. II, pp. 596-597. *) Rumania io Scritti scelti di C Correnti, voi. II, p. 596.