Rassegna storica del Risorgimento
1850-1880 ; ROMANIA ; CORRENTI CESARE ; MASSARANI TULLO ; GIORN
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1954
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319
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Rapporti culturali e giornalistici tra l'Italia e la Romania, ecc. 319
corso ai diplomatici romeni. Nei rapporti, ad esempio, di M. Georgiade-Obe-denaru, gerente dell'Agenzia diplomatica romena a Roma, al Ministero degli affari esteri di Bucarest, troviamo non di rado il nome del Correnti ( mon ami), come sostenitore delle aspirazioni romene e fautore, nei momenti difficili, di vie nuove per la loro realizzazione. Bonario, il Correnti dichiarava: qui si tratta d'affari di parentela, e gli straniai non dovrebbero metterci il naso.*)
E perciò che nel 1879 G. Yegezzi-Ruscalla nel proporre la fondazione di un Comitato italo-romeno a Roma, dove ne era nato allora uno italo-greco, indicava, in un opuscolo pubblicato in merito,2) come presidente del Comitato, il deputato Cesare Correnti il cui nome è tanto riverito a Bucarest.
Per tutta questa grande e generosa opera svolta in favore dei Romeni per essere liberi e indipendenti, il Ministro degli affari esteri della Romania, in data 23 dicembre 1879, pregava con un dispaccio l'agente diplomatico romeno a Roma di trasmettere l'espressione della più alta gratitudine della Romania a Cesare Correnti, che a più riprese ha alzato la sua voce eloquente in favore della Romania. 3)
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Di Tulio Massarani filoromeno stiamo preparando un ampio saggio, in base alle sue lettere inedite ad Angelo de Guberuatis e ad altri, e a quelle dei suoi amici romeni.
Tutti ricordano la parte provvida ed operosa ch'egli prese al Risorgimento italiano dal 1848 al 1860 e, quindi, al risorgimento civile d'Italia dal 1860 in poi come consigliere municipale di Milano, deputato e senatore al Parlamento italiano. 4) Meno nota è la sua attività quale sostenitore, difensore e propagatore di idee risorgimentali romene, quale assertore dei saeri diritti d'indipendenza e di libertà del popolo romeno. *)
Anima ricca di generosi slanci, patriota ferventissimo, letterato di vasta cultura, cittadino benefico, artista, il Massarani si gettò giovanissimo con vivo ardore nelle cospirazioni contro l'Austria. I suoi primi articoli pubblicati sul XXII marzo, giornale dell'indipendenza lombarda del 1848, diretto da Carlo Tenca, improntati ad alto e generoso patriottismo, lo costrinsero, cadute le sorti della Patria, a riparare in Francia, ove, prestando ufficio di
1) R. V. BOSSY, op. eh., pp. 167-169, rapporto n. 579 del 2 febbraio 1878. V. inoltre p. 193.
2) G. VECEZZI-RCJSCAIXA, Grecia e Romania - Raffronti, Torino, 1879. Cu*. A. MAHCU, Romanticii italieni, cit., p. 139; e T. ONCIULESCU, G. Vcgeszi-Ruscalla e i Romeni, p. 85.
3) R. V. BOSSY, op. ci/., p. 210.
V V. ANGELO DE GUHERNATIS, Disianario biografico degli scrittori contemporanei, Firenze, Le Monnicr, 1879, pp. 698700; R. MARMERÀ, Tulio Massarani, in Illusi raziono ita~ liana, a. XXXII, n. 33, 13 agosto 1905; G. FAI.DEI.LA, In memoria di Tulio Massarani (Di-sconto), Roma, Fontani, 1905; A SERENA, Tulio Massarani. Nota bibliografica, Treviso, Tip. latitato Turazza, 1905; R. BARRIERA, Ideali e caratteri dall'Ottocento, Milano, Trevca, 1926. pp. 231-269; Tutto Massarani, Le idealità tue a del suo tempo; e, soprattutto, B. CROCE, La letteratura della Nuova Italia, -voi. V, Bari, Laterza, 1950,
5) Cfr. A. MARCO, Romontieti italieni, pp. 63, 75-78, 82, 88, 112; e C. ISOPESCU, La stampa periodica, pp. 43, 133,