Rassegna storica del Risorgimento
1850-1880 ; ROMANIA ; CORRENTI CESARE ; MASSARANI TULLO ; GIORN
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Petre Ciureanu
blica veneta,l) in cui elogiava molto affettuosamente la fatica del ano amico Esarcu, che da quel fino diplomatico ch'egli è, ha saputo anche dall'odissea di quel Pietro Cercai cavare buon costrutto per la causa del suo paese e in tutto volgerne gli ammaestramenti a decoro ed a legittima difesa della terra natia. 2) In cambio, aiutato cortesemente di notizie dal chiaro signor Costantino Esarco, che degnamente rappresenta presso l'antica madrepatria il paese natio,3) egli ne approfittò per recare innanzi e completare il suo studio sui Popoli della Romania, che poi pubblicò, nel 1875, nel volume Studii di politica e di storia. *)
Sarebbe veramente troppo lungo discorso mettere in risalto i pregi del nuovo ampio lavoro del Massarani sulla Romania (146 pagine!). Esso è il primo studio documentato sui paesi romeni pubblicato in Italia, il migliore lavoro sintetico dell'Ottocento sulla vita del popolo romeno, sotto tutti gli aspetti. 5) Il Massarani illustra con agilità d'intuito artistico, con signorilità di forma, ma anche con erudizione e spirito scientifico, la terra romena nelle sue condizioni naturali e storiche, nel suo idioma e nelle sue tradizioni popolari, nel movimento letterario e nella rigenerazione nazionale, nella legislazione, nell'insegnamento e nell'assistenza, nel commercio, nella difesa e nelle relazioni estere; talché come scrive G. Natali 6) il suo lavoro è un degno omaggio al popolo che con nobile orgoglio sente la romanità della sua origine, che combatte strenuo pel grande ideale della fraternità latina e della missione di Roma nel mondo ....
Uscito il volume, il Massarani lo mandò in omaggio a Dora d'Istria e ad altri amici in Romania. Da Dora d'Istria ricevette una lunga lettera, datata Rapallo, 16 agosto 1875, 7) in cui la nobile scrittrice gli comunicava di aver letto con piacere Ics savantcs études del volume e che, naturalmente, il saggio sulla Romania a appelé particulièrement mon attention. Dora gli fa però alcune osservazioni piuttosto sostenute ed altezzose e si capisce facilmente per quale ragione su alcuni libri sulla Romania da lui utilizzati, sulle riforme agrarie del principe Cuza, sulla questione sociale in Romania, ecc.; osservazioni alle quali il Massarani risponde degnamente (il 17 agosto 1875), attirando l'attenzione della Principessa sul fatto che vi sono malheureusement delle fatalità storiche alle quali è impossibile sottrarsi: la conquéte et la féodalité d'une part, la misere et le servage de Vautre mènent presane inévitablement aux cataclismes, de quelque nom quHls appellenl
l) Questo articolo è stato poi ristampalo dal Massarani come Nota al suo saggio stri Popoli doliti Romania in Studii di politica e di storia, già cit., ediz. 1875, pp, 291-294; celi/..
z) V. Studii di politica e di storia, p. 294, ediz. 1875.
3) Ibidem, p. 294.
*) Il lavoro 6 stato poi ristampato anche nell'udizione postuma dolio Opere del M., voi. II della serie Stadi civili, 1906, pp, 181-352, ma riveduto e aggiornato con l'aiuto del-l*on. senatore Esarca, del ministro di Romania a Roma Alessandro Lahovnry e dell'egregio pubblicista ig. Nicola Petroscn (v. p, 182, nota, ediz. 1906).
6) V. anche A. MAHCU, Romantici i itulieni, p. 77.
6) C. NATALI. Il pensiero e l'arni di Tulio Massarani, in T MASS A RANI, Studii di Lotte.? rotura e Arto, Firenze, Le Mounier. 1910, p. 29.
1) Pubblicità in Tonto MASSARANI, Una nòbile viun Carteggio inedito di T. AL, cit., voi. 1, pp. 213-217. La risposta del Massarani, ibidem, PP- 217-219.