Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <225>
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però oh la prónta loro riunione alla medesima è lo scopo primario ed importante che devono avere in mira.
In quanto ai 14 italiani marinai, sbarcati dalla goletta suddetta, Ella vorrà disporre per l'immediato loro assento noi Corpo Reale Equipaggi al loro arrivo costì, a menochè essi come cannonieri pre- ferissero arruolarsi nell'artiglieria, nel qwal caso, BulTawiso che Stia sarà per darmene, darò le opportune disposizioni. Colgo questa opportunità per offrirle le proteste della mia ossequiosa devozione.
P. il Ministro Segretario di Stato
Il primo ufficiale
DABOBMIDA .
1 14 marinai cannonieri, quasi tutti istriani, che sbarcarono dalla goletta austrìaca Elisabetta, che vanno a chiedere protezione alla Le­gazione Sarda di Costantinopoli per andare in Italia, per potere cosi, con le armate di Carlo Alberto scese in campo, combattere l'Austria, nei loro gesto umile non sapevano certo di dar la prova più eloquente e la più ispirata del loro sentimento di nazionalità. Sentimento di nazionalità il loro che non era un prodotto artificioso d'una superiore coltura ; era invece la genuina e spontanea espressione etnica della loro razza, era la cosi detta voce del sangue, che nessuna prepotenza biecamente austriaca potrà mai soffocare nell'anima di chiunque senta l'orgoglio di essere italiano.
Ma un'altra provai seppur mtiè bisogno, dei sentimenti d'italia­nità dell'Istria nel '48 si ha nel tatto che sulla fregata sarda San Mi­chele alcuni popolani istriani si arruolano volontariamente nel Corpo Reale Equipaggi per combattere l'eterno oppressore.
In una lettera che l'ammiraglio Albini scriveva al Comandante Generale della Marina in Genova, ai legge il periodo seguente :
la SÌarine Royale, GII moine (lana, l'apnèe, de terre, otant pour la plus parli can­noniera*
Outre iiv considératio des utils aervices quo ces hra-ves marina soni a marne de renare, Je me soia orti eri devote do ne pas Ics abandonner sona secoursdans lenr triste positlon, et je al tali d'abord aconelUir dona cet hòpital do Marine en attendanti qua je pnlsse IQUI- fornir lea uioyens do s'emiorquer pour Gónes.
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'M iGoverno Sardo: aveva oreatìi tonto a Costantinopoli, come è dotto nella Ietterà più sópra trascritta dal borono Tecoo, quanto a Buenos Ayres o a Mon fcevideo, degli ospedali dirotti dal RoglÒonsoli o dalle Regie Legazioni/per opi-tare quei connazionali òtte cola sfvossore ammalati j questi ospedali ooatttttt-vano del centri d'italianità, olio tanto cari riuscivano a' nostri emigranti di allora, perche in essi sentivano l'allotto della patria.