Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; FIUME
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1954
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340
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340 Attilio Depoli
disposto a largheggiare eoa l'autorità comunale concedendo, per dirla con un contemporaneo, quella libertà che altri ligi alle prescrizioni od all'assolutismo avrebbero soppressa.*)
Il Consiglio dei dieci e il Municipio, composto di cittadini coscienziosi, ne approfittano per far sentire la voce della città fino allora costretta al silenzio. 2)
Intanto, su proposta del Ministro Goluchowsky, Francesco Giuseppe aveva emanato il noto diploma di ottobre, che ammetteva il principio dei diritti costituzionali e della partecipazione popolare all'amministrazione pubblica, istituendo, con sede a Vienna, un Consiglio dell'Impero, a cui dovevano confluire i deputati da tutta la monarchia. s)
Questi deputati dovevano essere eletti dalle singole Diete provinciali che avrebbero avuto anche 1 compito di occuparsi dell'Amministrazione locale e che nei paesi appartenenti alla Corona di Santo Stefano avrebbero dovuto funzionare in conformità delle loro precedenti costituzioni.
A Fiume il consiglio dei dieci deliberò di rivolgerà al sovrano per manifestare l'esultanza della città per il Diploma perchè scorgemmo in quello, prossimo il momento, in cui sarebbero per avverarsi i sin allora taciti, ma ardenti voti nostri, di veder cioè ripristinata l'autonomia di questa città e di vederla unita alla corona d'Ungheria 4) L'indirizzo è inviato con un certo senso d'umorismo (mediante il nostro governatore, bano della Croazia.
Rimasto senza esito questo passo, il 30 dicembre partiva per Vienna una deputazione per sollecitare l'invito alla Dieta ungherese e per chiedere il ripristino dello stato legale o, per lo meno, la sospensione di qualsiasi innovazione innanzi la celebrazione della Dieta d'Ungheria. 51
Il bano della Croazia, dovendo presentare proposte sulle modalità delle elezioni e del funzionamento della Dieta croato-slavona, aveva da riunire alcune persone meritevoli, per le loro precedenti prestazioni, di particolare fiducia: con questi fiduciari si costituisce a Zagabria la cosiddetta e conferenza banale, che provvedendo anche all'organizzazione amministrativa della Croazia, istituì con sede a Fiume e a Buccari, una provincia, o comitato di Fiume, comprendente un ampio territorio croato; pere, per fortuna, dovendosi ripristinare le precedenti istituzioni costituzionali, le autorità comitali non avevano alcuna giurisdizione sulla città di Fiume, che doveva eleggere un proprio Consiglio e a capo della quale doveva essere posto un capitano civile.
*) F. A. Ci A cicn, Reminiscenze storiche del Municipio di Fiume dal giorno dell'occupazione dei croati nel 1848, Le Reminiscenze furono stampato a puntate dalla Gazzella di Fiume nel 1861 e diffuse anche in forum di opuscolo; sono ristampate da V. TOMSICII, op. cit., dove le parole citate id trovano a p. 412.
2) Il 20 novembre aveva inviato un indirizzo di omaggio per la sua nomina al barone Vay, già patrizio consigliere di Fiume, creato gran cancelliere per l'Ungheria, auspicando un ritorno alla condizioni anteriori al 1848 (Osservatore Triestino dal 31 dicembre 1860).
3) Per la storia generale di questo periodo vedi J. HKDMCII, DOS ostorr. Staats-und Reicltsproblem, I, Leipzig, 1920 (von 1858 bis 1861), pp. 462 sgg. e L. EISENMANN, Le compro-mis Austro-Hongrois de 1867, Paris, 1904.
4) E. MOHOVICH, Fiume negli anni 1867 1868, Sunne, 1869, p. 10.
s) GiACicn in ToMsrcn, op. cit., p. 419. Cfr. Gazzetta di Genova dell'8 gennaio.