Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; FIUME
anno
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1954
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pagina
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342
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3*2 Attilio Depoli
di problemi politici, ricorrendo specialmente all'espediente delle lettere dei lettori, nelle quali trova vivace espressione il sentimento anticroato dei cittadini. Ma la cosa non sfugge al governo che il 25 novembre ne minaccia la sospensione: per il motivo che trattava, oltre gli affari politici del giorno, anche delle questioni politiche in modo appassionato, cosicché detto foglio invece di essere una Gazzetta non politica divenne un giornale politico. *)
H redattore Ercole Rezza, trovando inutile nella nuova situazione fiumana un giornale che non possa occuparsi, il più liberamente possibile, di politica, ne sospende la pubblicazione e, compiute le formalità necessarie, prima fra esse il deposito della cauzione, inizia il 17 dicembre la stampa di un giornale politico La Gazzetta di Fiume che assume subito un tono assai battagliero: così il 7 febbraio 1861 afferma: e Non si ha entro il recinto di questo vasto Impero un solo punto nel quale più insolentemente siano calpestate in oggi le basi fondamentali del vivere civile quanto in questa Fiume da un elemento estraneo che vediamo rappresentare il potere supremo! Altamente noi lo proclamiamo, in nessun altro luogo si compiono fatti così inauditi .2)
Non possiamo meravigliarci se Pesacerbazione degli animi dà luogo a tumulti; 3) anche La Gazzetta di Fiume dice che non può stupire che questo popolo si amaramente deluso nelle sue aspettative, le quali da dodici anni giac-dono latenti in fondo dell'animo suo e che ogni giorno si sente d'intorno le più brutali minaccie, prorompa in siffatte manifestazioni e tenti ogni mezzo per farsi sentóre.4)
Lo Smaich volendo ridurre ai suoi ordini la ribelle amministrazione comunale, nomina e giudice capitanale, cioè dirigente provvisorio del municipio e sostituto del Capitano Civile, una sua creatura. Ma i Fiumani, gelosissimi del loro magistrato, con violentissime dimostrazioni lo cacciano fuori dall'ufficio e lo costringono alle dimissioni. s)
1) Osservatore Triestino del 1 dicembre. H giornale cessa le pubblicazioni il 28 novembre; non si tratta quindi, dal punto di vista formale, di una soppressione disposta dall'autorità, ma è evidente ebe nei tempi che correvano era sufficiente la minaccia e l'impressione avuta dai posteri è uguale a quella dei contemporanei: p. e. CARLO DE FRANCESCHI cosi scrive al KANDLER da Fiume il 10 dicembre 1860: Questi dì l'Eco, che costoro fecero sopprimere perchè sosteneva l'autonomia politica di Fiume, risorgerà sotto il titolo di Gazzetta di Fiume e sarà foglio politico avendo data cauzione {Atti e memorie della Società Istriana di Archeologia e Storia Patria, A. 40, 1928, p. 314).
2) Le sole collezioni esistenti in Italia dei due giornali fiumani sono rimaste bloccate a Fiume. Devo alla cortesia del prof. Giuliano Gaeta, che io qui vivamente ringrazio, le citazioni riportate, tolte dalla collezione da lui scoperta e consultata nell'Archivio del Ministero di Polizia a Vienna. Per la figura del Rezza vedi il mio articolo: Un giornalista genovese a Fiume nel Risorgimento, in Bollettino Ligustico per la storia e la cultura regionale, Genova, 1952, pp. 39-44.
*) TOMSICH, op. cit., p. 420, e MOHOVICH, op. cu., pp. 15-16.
*) 7 febbraio 1861;
*) Il tentato insediamento del giudice capitanale Natale Pauletìcb è del 5 febbraio; fra i capi delle dimostrazioni il citato elenco dei compromessi fa i nomi di Giovanni De Carina* Eugenio Cosulioh, Nicoli) Dergnevioh, Antonio Sabre (a qualunque segnale il primo in piazza), Carlo Huber, Gasparo Matcovich, Marziale e Norberto Malie, Luigi Pensiti (non soltanto non si oppose alle dimostrazioni come giudice e capo della polizia municipale, ma le aiutò)', Pietro Sicherle, Giuseppe Scalamera, Giuseppe Sgnrdelli, Benvenuto Torri (sì mise alla testa della di-mostratone e valle cacciare il PauUuich dalla sala delle sedute), Antonio WalluBchigg, Faustino Zonon: quasi tatti posti sotto processo.