Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; FIUME
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1954
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345
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Le elezioni del Nessuno a Fiume nel 1861 345
Tale aspirazióne di tutta questa popolazione si poggia Sul sutloccato Vostro Sovrano Diploma con riflesso ai seguenti tre incontrastabili punti:
1. Sulla eccezionale del tutto autonoma posizione antichissima di Fiume in precedenza alla prima di lei incorporazione all'Ungheria.
2. Sulla privilegiale e legale sua immediata unione col Regno d'Ungheria.
3. Al fatto i che essa dopo la di lei unione rimase incorporata direttamente al detto Regno, meno Vinterruzione avvenuta per invasioni nemicJie,sino ali1 anno 1848,
In elucubrazione degli accennati tre punti l'indirizzo elenca le prove dell'antica autonomia, ricorda le proteste con le quali la ditta era riuscita ad ottenere la revoca del diploma teresiano del 1776 ed il riconoscimento del suo diritto ad essere considerata corpus separatum non unito alla Croazia, e così conclude:
Rivolgendo questa popolazione uno sguardo a quelle condizioni di pubblica prosperità, che servirono potentemente allo sviluppo intellettuale e materiale di questa città nell'epoca, che essa formava una delle parti separate annesse al Regno d'Ungheria, concepì Ut dolce e ferma lusinga dopo il Sovrano Diploma del 20 ottobre 1860, che rinnovata verrà la di lei posizione; e quindi questa Rappresentanza qual'interprete de* voti di questi abitanti rinnuova presso la Maestà Vostra Vumilissima Rimostranza, perchè Fiume quanto pria venga riposta nel nesso colf Ungheria, nel quale trovavasi essa nell'anno 1848, e che quindi venga chiamata a far parte dell'attuale Dieta Ungarica. l)
L'indirizzo dimostra in modo evidente che l'unione diretta all'Ungheria era chiesta in quanto così la città sarebbe ritornata nella sua privilegiata situazione con la precedente autonomia amministrativa e nazionale.
Ma mentre si attende invano l'invito alla Dieta Ungarica, le autorità croate insistono per l'elezione dei deputati alla Dieta croato-slavona. Il relativo regolamento elettorale approvato dall'assemblea dei fiduciari a Zagabria aveva riconosciuto a Fiume il diritto di delegarvi ben quattro deputati; questi dovevano essere nominati dalla Congregazione, ma il nuovo consiglio fin dalla prima seduta aveva deciso di non mandare deputati a Zagabria e, ad onta delle pressioni, coerente con la tradizione e preoccupato di ottenere il diritto per la città di essere rappresentata non a Zagabria ma a Pest, rifiuta una seconda volta il 16 marzo di procedere alla loro delegazione.s)
Vivissima l'impressione in- Croazia e in Ungheria; la Congregazione di Zagabria propone l'invio a Fiume di un commissario regio affinchè vi abbia fine l'anarchia e il dominio usurpatovi da alcuni italiani ; invece la cancelleria aulica ungherese e la dieta di Pest ne chiedono la reincorporazione all'Ungheria, ma Francesco Giuseppe rinvia la decisione fino alla regolazione
1) O.T. del 15 marzo (efir. TOMSICH, op. eit., p. 422); in pari tempo il Consiglio o Congregazione delibera di sospendere l'incasso dello addizionali di imposte provinciali.
Nella 2* sedata la Congregazione elegga a giudice capitanale e prende del magistrato Giovanni Martini e distribuisce gli altri posti di Giudici o capiservM fra i funzionari comunali: Ernesto De Verneda, Luigi Peretti, Rukatzkay e Cclllgoi tutti aderenti al partito anticroato (0. T. 15 marzo).
2) Abbiamo cosi entro il marzo duo deliberazioni unanimi contro l'invio dei deputati; da notare che le deliberazioni delia Dieta di Parenzo per i due posti di deputato al Consiglio dell'Impero sono del 10 e del 15 aprilo, cfr. G. QUARANTOTTI, La Storia delta Dieta del ./Vessano, Parenzo, 1938. Le deliberazioni astensionistiche del Veneto sono del 16 e 21 aprile, quelle di Zara del 18 aprile.