Rassegna storica del Risorgimento
1861 ; FIUME
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1954
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346 Attilio Depoli
dei rapporti ungarccroati; alla prima seduta del Parlamento a Buda il presidente esprime il rammarico per l'assenza dei deputati di Fiume.
Di fronte alla seconda decisione negativa del Consiglio, il Capitano Civile, deciso di spuntarla e confidando nell'allargamento del diritto elettorale, pensa di tentare l'elezione diretta: fa preparare in fretta e furia nuove liste elettorali: gli elettori che erano 600 per le elezioni del Consiglio, si raddoppiano: l'elezione viene fissata per il 22 aprile.
La propaganda contro la elezione di deputati si fa spasmodica, ad onta dello stato d'assedio; ne ha parte vivissima La Gazzetta di Fiume che sempre coraggiosa predica la tattica astensionistica, come contemporaneamente la sostiene per la Dieta di Farenzo.
H giorno 22 aprile si svolgono le elezioni; preparate dice La Gazzetta di Fiume del 23 con una precipitazione senza pari, di cui non havvi certamente esempi negli annali elettorali di qualsiasi paese ; molti dei nuovi iscritti nelle liste esposte soltanto presso il civico magistrato ignorano addirittura il diritto loro riconosciuto, i molti astenuti votano 870 elettori su 1222, sono soltanto degli assenti non informati per la brevità del tempo, che però era stato sufficiente all'organizzazione di una burla atroce La commissione elettorale presieduta dallo stesso Capitano Civile ultimato lo . spoglio deve constatare che su 840 schede sta scritta la parola Nessuno, mentre soltanto 30 schede portano il nome di un candidato.
E la Gazzetta così commenta: È un risultato cui era facile da prevedersi da chiunque non voglia chiudere espressamente gli occhi...., o da chi non intende farsi illudere da quo? pochi mestatori che per semplici mire di loro particolare interesse denigrano la fermezza e la conseguenza dei Fiumani nel sostenere i propri diritti e nel respingere unanimi ogni violenza.
H risultato delle elezioni die' luogo a vive discussioni fra i membri della commissione elettorale ed il Capitano Civile, che valutando a suo modo quegli 840 voti negativi intendeva di riguardare come nulle quelle schede, e insisteva perchè fossero proclamati eletti l'unico candidato indicato per nome tentando di rendere vana la unanime volontà dei cittadini. E mentre si svolgeva la discussione che finì col rinvio di ogni decisione al Consiglio comunale il popolo affollatissimo che invadeva la sala, i prossimi corridoi e la sottostante piazza faceva udire a tratti la parola: Nessuno. 2)
Il Consiglio comunale è naturalmente trionfante e, riunitosi all'indomani, delibera, sempre all'unanimità, di considerare il risultato delle elezioni come un rifiuto di partecipare alla Dieta di Zagabria 3) e prende il seguente conchiuso, che si affretta a diffondere a stampa:
Quantunque la Rappresentanza di Fiume nella sua seduta del 16 marzo p, p. aveva deciso per voto unanime di astenersi dal mandare Deputati alla
') Osservatore Tritatine del 26 marzo, del 19 e 20 aprile.
2) Xrf Gazzetta di Fiume del 23 oprile; cfr. L'Osservatore della stessa data.
3) ìbidem: 24 aprile. Da notare che alla proposta presentata dal cav. Thierry ai associa il giudi'.-" capitanale Giovanni Martini, che aveva ottenuto 29 dei 30 voti nominativi. Data l'indiscussa italianità del Martini, clic il Consiglio aveva chiamalo a capo doU'aranunistrazione comunale al posto del defenestrato Pauleticli ò evidente che si trattava di 29 elettoli ai quali non era pervenuto in tempo il suggerimento del Nessuno. Correggo, quindi, una mia erronea affermazione (// diritto storico ed etnico di Fiume di front alla Croazia* Fiume, 1919): i Croati in 12 anni di dominio in una citta dichiarata do essi crouto, tu erano assicurati non 30, ma un solo aderente!