Rassegna storica del Risorgimento

1861 ; FIUME
anno <1954>   pagina <349>
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Le elezioni del Nessuno a Fiume nel 1861 349
I cittadini, mentre si servono del giornale per dire al Capitano Civile che essi non avevano equivocato e che usando la parola Nessuno anziché un rotondo no, avevano espresso chiaramente la loro volontà, si preoccupano di evitare che le schede con Nessuno possano essere dichiarate nulle e ricorrono ad una tattica diversa, anche più efficace. Il 13 giugno la commissione elet­torale si raduna sotto la presidenza del Capitano Civile, nelle sale del ridotto del teatro alle ore 8 del mattino; alcune centinaia di cittadini si raccolgono davanti al teatro, sventolano bandiere fiumane e vessilli ungheresi, tutto è però tranquillo, ma... nessuno si reca a votare.
II Capitano Civile, dopo aver sospeso alle 13 le operazioni elettorali, alle 16 dichiarò di non proseguire nell'intrapreso atto; evidentemente ne aveva abbastanza. *)
Vivissimo è l'entusiasmo in città, clamorose le manifestazioni di giu­bilo, si chiudono i negozi in segno di festa: la polizia fa arrestare un certo numero di cittadini che poi saranno assolti in Tribunale.2)
Non possiamo però meravigliarci se a questo punto il governo, colpito nel vivo, pensi a reagire: il Consiglio comunale viene convocato per sentirsi comunicare un rescritto sovrano del 3 luglio: S. M. avendo inteso che i rap­presentanti della libera città di Fiume, nelle congregazioni, tenute il 12 e il 16 marzo, abbiano fatto tali conchiusi, i quali ... non sono che espressioni di manifesto disconoscimento delle autorità provinciali legalmente esistenti... ed avendo inteso inoltre che Fiume era nuovamente il teatro di chiassose scene le quali, perchè non impedite, dimostrano che l'Autorità municipale civica non abbia eseguito il suo dovere, trovò ... di delegare alla faccia del luogo un commissario regio con pieni poteri.3) Questi, arrivato il 10 agosto ed esa-
1) Osservatore Triestino, 14 giugno, anche questa volta la Gazzetta di Genova (17 giugno) ha la notizia da Parigi! Il commento dell'Osservatore suona cosi: i/ motivo ài tanta fermezza non è da rinvenirsi nello spirito di disobbedienza, ma in ben altre eause passale e recenti che incutono timore e perplessità.
Può essere interessante conoscere come queste elezioni sono ricordate al pubblico inter­nazionale in un'opera recente: E. HAUMANT, Laformation de la Yougoslavie, Paris, 1930, dove a pagina 363 si legge che la Dieta del 1861 era incompleta perchè ci mancava il rappresentante di Fiume où les italiens ont empeché le vote. (!).
2) Tra gli altri sono arrestati Antonio Walluschnigg, Carlo Huber, Eugenio Cosulich, e Faustino Zanon per aver voluto degradare pubblicamente fatto di votazione eccitando i proprio' tari a chiudere le botteghe in segno di festa. Gli arrestati sono posti a piede libero il 18 giugno (Osservatore Triestino, 20 giugno), ma sono processati perchè legalmente indiziati del delitto di sedinone previsto dal 300 C. P. (Osservatore Triestino, 10 agosto); il processo ha inizio il 4 settembre: la deposizione de] Walluschnigg provoca vive approvazioni da parte del pubblico, che in conseguenza viene fatto sgomberare, e il processo continua a porte chiuse: Bono accu­sati, oltre agli arrestati, Marziale e Norberto Malie, Giovanni Catnlinich, e Pietro Sichcrle: il giorno 9 settembre si ha la sentenza che assolve tutti gli imputati.
3) Detto commissario ha da esaminare esaltamente e coscienziosamente le avvenute ille­galità, quindi da disporre l'opportuno... affine si concila e conservi la stima delle leggi ed il rispetto alle pubbliche autorità, ed ha a tale scopo analoga istruzione e il necessario potere (Osser­vatore Triestino, 18 luglio).
Non possiamo farci molte- illusioni sulla sorte del Consiglio, che non mancava mai di mostrare la sua irriducibile volontà d'indipendenza: p. e. nella sedutadol 24 giugno aveva deliberato di mettere ad atta l'ordine di inviare alla Luogotenenza i verbali delle sedute, aveva preteso che le scuole fossero rimesse nelle condizioni dol 1845 ed aveva deciso di servirsi per uso pubblico del palco già concesso all'I. R. Commissariato di Polizia (Cassetto di Piume del 27 giugno);