Rassegna storica del Risorgimento

LAMENNAIS (DE) F?LICIT? ; COSTANZO SALVATORE ; SICILIA
anno <1954>   pagina <356>
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356 Eugenio Di Carlo
scoppio della rivoluzione, dovette abbandonare su un piroscafo francese l'isola. Molto egli pubblicò in materia di religione, di apologetica, di poli­tica. *) Recentemente egli è stato ricordato dal prof. Calogero Ravenna sulla rivista Sicilia (Agrigento, aprile 1949); ma la collaborazione da lui data all'organo del reazionarismo italiano e la parte avuta nella polemica contro il Lamennais non è menzionata.
Questo mio accenno completa e rettifica quello dello Zadei, che, essen­dosi attenuto al nome Lojacomo, non riuscì ad individuare l'autore dell'arti­colo da me segnalato ed il cui contenuto bo brevemente esposto.
EUGENIO DI CARLO
DOCUMENTI
Lettera inedita di Salvatore Costanzo a Luigi Zacheroni. 2)
Al Sig. Avvocato Zacheroni
Nel n. 14 del Semaphore lessi giorni sono le seguenti parole: E arrivato in Malta un Siciliano che ha fatto il programma di un giornale intitolato il Cor­riere Maltese. Taluni dicono che questo Uomo sia unito coi liberali ma giudi­cheremo- di lui quando usciranno i primi numeri del giornale.
Signore il Siciliano di cui si parla sono io, amico del Fernandez, che fu lungo tempo costì, in Marsiglia amico di tutti i siciliani liberali ed emigrato. Ma per darvi meglio a conoscere chi sono, e la malignità di chi ha voluto calun­niarmi, abbenchè senza avervi potuto riuscire, debbo contarvi un poco la mia storia. Io mi chiamo Salvatore Costanzo e sono di Palermo Capitale della Sicilia, ho pensato sempre liberissimo, ho odiato sempre i governi assoluti. Nel 28 gen­naio 1838 fui messo in prigione per ordine dell'infame Ministro di Polizia di Napoli e Sicilia il Marchese Del Carretto, dimandai il perchè mi si faceva sof­frire una carcerazione e mi si rispose per castigarmi dell'audacia che avevo avuta di scrivere liberissimi pensieri in un foglio periodico detto il Siciliano, il quale si pubblicava in quell'epoca a Palermo, e di cui io era direttore. A questa scioc­chissima accusa io rispondea che in Sicilia dove la stampa non è libera, dopo di aver passato il mio foglio alla revisione io non dovea esserne più responsabile, ma questa ragione non si volle ascoltare, e finalmente fui scarcerato a titolo di grazia perchè Vopinione fremente in mio favore, e contro Varbitrarietà usata a carico di un innocente. Ad onta però di essere stato messo in libertà, fui circon­dato di spie tanto che non potendo pia reggere alle vessazioni, determinai di lasciare la bella Palermo, ed espatriare, ma anche in sulle prime mi fu proibito, giacché mi si negò il passaporto, che finalmente ottenni dopo non poche istanze. Avuto U passaporto mi trasferii in Malta, e poiché ho pochi mezzi non potei passare avanti; anzi per tirare avanti la vita sono stato costretto a fare il Maestro di letteratura italiana ed a compilare un giornale ch'è il Corrieroi ma ora viene
') Cito alcnne pubblicazioni del Lojnonno: Conversazioni scientifiche letterarie religiose! Perugia, 1837; Omelìe due di argomento politico con note, Napoli, 1849. 2) Busta 515, u. 76, Mosco centrale del Risorgimento, Roma.