Rassegna storica del Risorgimento

LAMENNAIS (DE) F?LICIT? ; COSTANZO SALVATORE ; SICILIA
anno <1954>   pagina <357>
immagine non disponibile

Fortuna di Lamennais in Sicilia 357
il bello mio Sig.r Zaccheroni. Un certo Sajani da Forlì residente qui in Malta, ed anche lui emigrato, maestro di scola e giornalista, preso da una sporca invi' aia contro di me perchè gli pare che dando io lezione di letteratura italiana, e facendo un giornale gli abbia levato degli scolari e degli associati ha fatto tutto quello che ha potuto per screditarmi ed unito a pochi maligni amici suoi ha tentato ogni infamia contro di me, ma invano. Egli più volte ha scritto in un foglio che qui si pubblica intitolato il Mediterraneo che io sono una spia del Re di Napoli. Ne ciò bastandogli in un n. del Mediterraneo scrisse furentemente contro di me per avere scritto nel n. 1 del Corriere in una lettera a lei diretta parole satiriche contro il Papa, sommo gerarca della Chiesa, che era stato a dire al Sajani da lei infamemente oltraggiato, e disse dippiù che io era un maligno per avere scritto contro il governo toscano, ed in favore dell'Antologia di Firenze, cosicché il Sajani una volta fìnto liberale con vilissima apostasia si mostrò nel Mediterraneo quale veramente era stato sempre. Ora io Sig.r Zaccheroni ho voluto raccontarvi tutto questo per mia discolpa verso il compilatore del Sema-phore; anzi la prego a far leggere allo stesso questa mia lettera, ed a pregarlo a nome mio e con tutta efficacia a pubblicare nel suo giornale quanto siegue: Che io Salvatore Costanzo, e Salvatore Tornabene altro emigrato, Siciliano libe­rissimo, siamo i compilatori del Corriere maltese i cui primi n.ri già le spedisco, che io subii un arresto in Palermo nel 1838 imputato per cose polìtiche e per' segnalato dall'infamissimo Del Carretto, che io come professione di fede ho detto sempre, e dico che odio i tiranni ed i governi assoluti, e finalmente il compila-tare del Semaphore potrà scrivere a mio nome che io mai più ritornerò in patria, mentre la Sicilia soggiace nell'infame schiavitù di un governo tutto assoluto, arbitrario dispotico. Io spero sig.r Zaccheroni eh*Ella sarà cortese a farmi questo favore. Intanto io ho già spediti i fogli del Corriere anche all'estensore del Semaphore a cui saluterà da mia parte, ed a cui dirà che bramo la sua ami­cizia, e di mettermi con lui in carteggio. Il Sig.r Fernandez è ammalato, e da più giorni guarda il letto. Egli la saluta assai e mi ha incaricato di dire che le scriverà una lunghissima lettera subito che sarà meglio. Il Fernandez è stato anche vilmente attaccato dal Sajani per le stampe. Ho Vonore di dirmi
Suo servo d'ora in avanti, amico Salvatore Costanzo Malta, 6 ottobre 1839.
I seguenti quattro documenti trovami presso l'Archivio di Stato di
Palermo.
I1)
Ministero e Segreteria di Stato della Polizia generale Ripartimento del Segretariato JV2358
Per gli opuscoli perniciosi
1 Ragioni che mi spinsero ad uscire fuori del proprio paese.
2 Discorso politico popolare.
3 Catechismo politico ad uso della gioventù italiana.
l) Beai Segreterìa di Stato presso il Luogotenente Generale. Busta 288, fascicolo 8, doc. n. 36.