Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; T?K?RY LAJ?S ; SICILIA ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <367>
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Memorie e tradizioni di gari baldi nismo ungherese in Sicilia 367
Nel 1935 fu scoperto un busto a Tiikory nel Giardino Garibaldi. Una lapide nell'atrio della Caserma Tiikdry, dove ha sede il 12 Reggimento di Artiglie­ria, fu destinata a ricordare il suo generoso olocausto tenendolo vivo nella memoria dei giovani soldati. Pure prima della guerra si è svolta a Palermo una Settimana ItaloMagiara, tenuta al Circolo della Stampa, nel 1938, e durante la quale le figure del comune Risorgimento trovarono ampio risalto. Dopo la guerra una toccante cerimonia si è svolta presso il Giardino Gari­baldi. Erano stati invitati al Congresso di studi storici sul '48 siciliano anche alcuni storici ungheresi fra cui Tibor Kardos, Lajos Pastzor, Stefano Markus. Essi accompagnati da alcuni storici siciliani, vollero il 15 gennaio 1948, portare una corona di alloro a Tukdry. Dinanzi all'erma dell'Eroe furono pronunziate in una suggestiva atmosfera le ultime parole esaltanti una gloriosa tradizione di amicizia.
Le manifestazioni celebrative ohe dal 1860 ad oggi si sonò svolte a Palermo hanno avuto simpatica risonanza in tutta la penisola e hanno fatto riscontro al complesso delle manifestazioni italoungheresi avutesi nelle altre città con carattere prevalentemente artistico e letterario, arrecando al concerto ima nota schiettamente garibaldina. Quanto sopra è stato da noi ricordato perchè si intenda e si giustifichi il fatto per cui la letteratura sul­l'argomento sia quasi esclusivamente dovuta a studiosi siciliani.
Luigi Tiikory ha particolarmente richiamato l'attenzione di tali studiosi siciliani. *) Luigi Tukdry era transilvano, nato a Korosladany nel comitato di Békés, A un ricercatore palermitano, il prof. Pietro Merenda, si deve la rettifica della sua data di nascita dal 1828, come comunemente si era creduto, al 1830. Fu sul giornale V Appello, allora da me diretto, che il Merenda pubblicò i documenti che con stento si era procurati. Il valoroso garibaldino aveva quindi trent'anni quando la morte lo coglieva a Palermo. L'abbondanza di ricordi e di studi intorno al BUO nome in Sicilia contrasta col moderato interesse riservatogli almeno fino al 1935 nella sua Patria se appunto sotto tale data un diligente ricercatore della sua vita, cui dobbiamo anche la pub­blicazione di molti documenti, Ladislao Tóth, poteva scrivere così: Quasi nessuna delle maggiori enciclopedie ungheresi registra il nome dell'Eroe, e ne pubblica la vita. Una delle principali cause di questa deplorevole negligenza va ricercata certamente nel fatto che, eccezion fatta per qualche necrologio pubbli­cato in giornali dell'epoca e per qualche accenno più o meno soggettivo sull'Eroe e sulla sua. attività in memorie coeve, la storia, e particolarmente la storia unghe­rese, ha trascurato di occuparsi come avrebbe dovuto, della vita, del carattere e dell'attività di Tiikdry. 2) Non siamo in grado di controllare le asserzioni del Tóth. Tuttavia agli ungheresi deve essere di conforto il fatto che
(P. MERENDA, Di Luigi Ttikb'ry morte e glorificazione, in Luigi TilkSry 1828-60 a cura di FILIPPO POTTINO, pp. 103-4). Recuperati i resti, si procedette con grande solennità e fra toccanti episodi di commozione popolare alla loro collocazione nel magnifico chiostro limitrofo al Pantheon di S. Domenico (cfr. Giornale di Sicilia del 6-7 giugno 1910, n. 156).
*) Cfr, Luigi TUhtiry 1828-60, Palermo 1933, a cura di FILIPPO POTTINO; L. GIUFFRÈ, t onoranze di Palermo a Luigi TiUcSry dei Milla nel 1860, Palermo, 1933; G. NOTO SARDEGNA, Luigi TùttSry e l'impresa garibaldina, Palermo, 1935; G. FALCONE, Ritratto di Luigi TttkSry, Palermo, 1938.
2) Cfr. li. TÓTH, Documenti inediti sulla vita di Luigi TkSry, nel volume a cura di
P. Porrmo, p. 29.