Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <229>
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L'Austria navale 229
riamente, come il blocco di Venezia venne effettualo da parte dell'I. R. marina austriaca.
Abbiamo lasciato le I. R. navi a Trieste, al comando di Kudrìaffsky, Ora queste navi sono comandate dal commodoro di prima classe della marina danese, Giovanni Bick de Dahlerup. Quest'alto ufficiale della marina danese fu chiamato dal governo austriaco ad assumere la ea rica di Comandante Generale dell'i, r. marina, in luogo del vice am­miraglio Martini, che a sua volta era stato chiamato al Ministero a "Vienna, in seguito alle dimissioni dalla sua carica presentateli 26 di­cembre 1848.. Il commodoro Dahlerup assumeva anche, il 26 feb­braio 1849, il comando della Gotta, ragione per cui il Kudriaffsky, siccome di grado molto inferiore al nuovo comandante generale, gii dovè cedere la direzione di quelle poche navi, che egli aveva potuto sal­vare a Pola per condurle a Trieste - come abbiamo veduto poco in­nanzi - ed alle quali se n'erano aggiunte altre, nonché alcuni eccellenti piroscafi del Lloyd.
Dopo la giornata di Novara, l'ammiraglio Albini con la flotta sarda dovette lasciare l'alto Adriatico. Naturalmente il commodoro Dable-lup, avuto a cosi buon mercato il dominio del mare, stabilisce un rigoroso blocco navale, che va da Ancona a Venezia. Dispose le sue navi nel modo seguènte : tre avanti Ancona, cinque sotto il comando del capitano di corvetta Skopinic avanti le bocche del Po, quattro sotto il comando del capitano di corvetta Sohimdt avanti Ghioggia, due sotto il comando del capitano di corvetta Fautz avanti Mala-mocco, due con parecchi piccoli legni sotto il comando del capitano di corvetta Bourguignon avanti al Lido. Contemporaneamente le opere di difesa alle bocche del Brenta faceva cannoneggiare dal piroscafo armato del Lloyd Maria Anna e dal brigantino Pola.
Per tal modo Venezia, con la sua laguna, agonizzava nel silenzio. l L'investimento ch'essa già subiva dalla parte di terraferma col blocco, che vi s'era aggiunto dalla parte del marò, l'aveva separata dal mondo. Durante questo blocco avvenne, a metà luglio, che la fregata au­striaca Vmre, ancorata al largo fra Chioggia e Brontolo, per effetto
1 abiti disastro di Novara alla caduta di Venezia (agosto 1849), l'Europa ben poco Beppe di quanto avveniva In citta.
L'americano Elagg, consola degli Stati Uniti, serivevaia proposito t In qua! modo stupirai se l latti eróloji M ÌM Steno, cosi poco conosciuti in Europa ? di­vorai; consolli residenti a Venezia, non potevano essi stessi inviare dispacci che por lMntajmefliario di vapori da guerra inglesi o francesi ed a conditone di limi­tarsi sfrotiamento a comunicazioni ufficiali. Dorante cinque mesi, dall'aprile al­l'agosto, Venezia bloccato per inare, assediata por terra, offriva lo. strano spetta colo di una citta, fra le più illustri della cristianità, completamente dimenticata e come se più non esistesse .