Rassegna storica del Risorgimento

UNGHERIA ; T?K?RY LAJ?S ; SICILIA ; GARIBALDINI
anno <1954>   pagina <370>
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Gaetano Falzone
regione, anzi sa una sola città, a questo ha mirato: voler dimostrare la forza di incidenza nel popolo e la persistenza nella sua vita di suggestioni e di motivi cavallereschi e nobili, come cavalleresca e nobile fu senza dubbio la breve vita di Tukory in Sicilia, e trarne la conclusione che l'amicizia dei po­poli, quando non è un mero fatto diplomatico, ma un portato del sentimento, si rinsalda proprio attraverso questi legami e rimane indistruttibile nel tempo. Probabilmente a un bisogno di sicula riconoscenza obbedì verso la fine del secolo scorso il letterato nctino Giuseppe Cassone che, inchiodato alla sua poltrona da una infermità inguaribile, si diede tutto solo a studiare la lingua ungherese, e senza aver mai avuto la possibilità di scambiare parola con un figlio di Ungheria ad impadronirsene siffattamente che le sue tradu­zioni delle poesie di PetOfi sono considerate autentici gioielli di penetrazione filologica. Traducendo in italiano le poesie del bardo della libertà magiara il Cassone contribuiva a sciogliere così quel debito di riconoscenza che i sici­liani hanno sempre sentito verso quei prodi ungheresi che infiammati dal verso pettinano vennero nel Sessanta, sulla scia di Garibaldi, a procurarne il riscatto. L)
GAETANO FALZONE
*) Cfr. G. CJFALINÒ, Giuseppa Ornano, Roma, 19*2; B. ERODI, In memoria di Giuseppa Canon (necrologia letto a Budapest il giorno 8 settembre 1910), Noto, 1911; 6. FÀLBONE, I/Apostolo di Sondar Petti/i e Giuseppe Castana iti Rassegna Danubiana, Roma, dicembre 1942; Giuseppe Cassone e la poesia di Petofi. io Sicìlia-Amarica, Palermo, febbraio 1950; Tradusse a Nolo h poesia di PetSfi in Cassetta di Sitilia, Palermo, 14-20 giugno 1953.