Rassegna storica del Risorgimento
1779 ; TOSCANA ; PIETRO LEOPOLDO GRANDUCA DI TOSCANA ; STATI UN
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1954
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373
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La rivoluzione americana e il progetto di costituzione, ecc. 373
Translation ofour Declaration to the Gran Duke; because having a high exteem of the, Character of that Prince... *)
E chiaro dunque che il Mazzei non si limitava soltanto a inviare notizie degli avvenimenti, ma che nei casi di maggiore importanza, come quando il Congresso continentale proclamò a Filadelfia la famosa dichiarazione d'indipendenza del 4 luglio, egli suffragava le Bue informazioni con una documentazione accuratamente tradotta. Cosicché non sembrano affatto esagerate le parole di Pietro Leopoldo, quando nel 1782 si vantava di essere l'uomo del mondo meglio informato sulle vicende americane.2) Sottolineamo la data del 1782, poiché è quello Tanno in cui più intenso ferveva il lavoro intorno alla Costituzione da darsi alla Toscana.
Ma non basta. Chi si dia la pena di sfogliare i giornali toscani del perìodo che va dall'anno 1774 al 1783, si accorgerà che il conflitto anglo-americano costituiva il pezzo più importante di ogni numero. Soprattutto la Gazzetta Universale e le Notizie del Mondo seguono gli avvenimenti nei singoli particolari; le vicende della guerra sono narrate con dettagli infiniti ed anche l'evoluzione costituzionale del conflitto viene analizzata di volta in volta non senza simpatia e acume.
Si seguono da vicino le vicende della missione di Franklin in Europa ed il suo incontro con Voltaire; si dà molta importanza ai dibattiti del Parlamento inglese, accompagnando con particolare interesse gli interventi filoamericani di Edmondo Burke; si citano interi brani dai proclami e discorsi di Washington, di Jefferson, di Laf ayette e degli altri; si riportano per esteso decreti, leggi e provvedimenti presi dal Congresso e dai singoli Parlamenti americani. U 14 settembre entrambi i giornali pubblicano la traduzione integrale della Dichiarazione d'indipendenza, sottolineando i passi più importanti.
E comunque tutta la campagna dei ribelli è seguita con simpatia e favore, soprattutto da parte dei pubblicisti delle Notizie del Mondo, che inneggiano a l'eroica costanza dei ribelli, ali' amore della libertà che avrebbe loro ispirato grandissimi sforzi inaspettati e via di questo passo, fino all'esultanza per le vittorie di Saratoga e di Yorktown.
Tanto da stupirsi che nello stato di un sovrano assoluto ci fosse tanta libertà da inneggiare alla virtù repubblicana ed alle rivolte intraprese in nome dei diritti inalienabili dell'umanità. Tutta questa campagna giornalistica è accompagnata da una serie di pubblicazioni più profonde, come per esempio la Istoria del Governo d'Inghilterra e delle sue Colonie in India e nel' ?'America settentrionale di Vincenzo Martinelli) opera che nelle Notizie del Mondo (6 agosto 1776) viene definita dal recensore come ottima per intendere le Gazzette* nelle quali occorre molto al presente di parlare delle Colonie inglesi d'America.
Nel 1778 lo stesso giornale fa continua pubblicità alla Storia d'America del Robertson, a un tomo di Lettere americane, a una carta geografica dell'America e via di seguito.
0 Memorie dilla vita e dellv portar i nasi noi <M fiorentino l' Mozzai, Lugano, IMS, voi. I,
p. 394, nota. Questa lettera, che il M. cita con la data del 1795* e riportata anche nell'Epistolario di B, Franklin: gli odio/ri americani concordano nell'auegnarla all'anno successivo. Cfr. R. GALKIBK, Ph. Marni, friend of Jefferson hi tifo and lettert, Baltimore* 1933, p. 49 (nota). 2J F. MAZZEI, op. cit, voi. I, p. 454.