Rassegna storica del Risorgimento
1779 ; TOSCANA ; PIETRO LEOPOLDO GRANDUCA DI TOSCANA ; STATI UN
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1954
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La rivoluzione americana e il progetto di costituzione, ecc. 375
dm. suoi fini ed istituzione, e privando tutti li individui della società dei loro diritti naturali e sacrosanti.., E onesta stessa massima viene ripetuta nel Proemio, limitandola però al precedente governo mediceo definito come:
interamente arbitrario ed ingiusto, perchè fondato sulla violenza e non sul consenso dei popoli, che soli possono legittimarne l'istituzione.
Oltre a queste massime di principi generali che talvolta ripetono alla lettera le affermazioni della costituzione virginiana vi sono anche altri punti che rivelano analogie fra il progetto toscano e le carte costituzionali americane.
Ad esempio in queste ultime i cittadini si dividono in aventi o no il diritto di voto a seconda la facoltà dell'essere o meno proprietari ; così pure nel progetto di Pietro Leopoldo per eleggere i deputati comunitativi, che poi a loro volta nei congressi provinciali eleggeranno quelli effettivi, bastava fare parte della comunità, ma per essere eletti occorreva avere la facoltà di risiedere personalmente nei magistrati dei Priori, rappresentanti le respettive comunità, (art. 68 1/2), vale a dire che bisognava appartenere alle prime sei classi di possessori. La formula è un po' diversa, ma il risultato è in fondo identico.
Cosi pure è sempre calcando l'esempio della prassi americana che il progetto di Pietro Leopoldo prevedeva la discussione dei problemi inerenti allo stato e la facoltà di avanzare proposte ai deputati anche da parte dei sudditi che non godessero dei diritti del suffragio.1)
Ed anche il fatto che si ricorresse ad un sistema unicamerale di fronte al precedente esperimento inglese dimostra la inequivocabile volontà di eliminare, in Toscana e in America, l'aristocrazia ed il clero dal governo della cosa pubblica.
Ci sembra quindi fuori dubbio che nel preparare il progetto di Costituzione per il Granducato Pietro Leopoldo tenesse presente il testo della Costituzione virginiana. Questo però non significa che le due Costituzioni siano essenzialmente affini.
Tutt'altro. L'una è l'estrinsecazione della volontà popolare, che, soppresso il regime autoritario, vuole arrivare al consolidamento di un governo democratico; con l'altra siamo ancora nella scia del regime paternalistico.
Anzi, sotto questo punto di vista, il progetto toscano è assai interessante, poiché segna il punto limite cui poteva arrivare l'assolutismo illuminato: è in questo senso che esso rappresenta il coronamento dell'opera riformatrice di Pietro Leopoldo.
Lo studio delle due filze, conservate all'Archivio di Stato di Firenze, 2> riguardanti la Costituzione toscana, dimostrano appunto come il Granduca, partendo da premesse teoriche giusnaturalistichc, sia arrivato con la massima coerenza al riconoscimento che solo un governo rappresentativo possa avere il crisma della ragione e della legalità.
E probabilmente il moto americano gli indicò il risultato politico concreto del razionalismo settecentesco e costituì per lui anche un monito a concedere di spontanea volontà quel poco che era ormai inevitabile, por non dover poi perdere tutto.
l) Gu. e M. BEAR, Storia degli Stati Uniti d'America* ed. Cappelli, 1951, p. 117. zj A. S. F., 1) Archivio di Gabinetto. Miscellaneo, Filza 22. n. 167; 2) Appendice di Gabinetto, n. 10.