Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SLAVI ; GIORNALISMO
anno <1954>   pagina <379>
immagine non disponibile

Atteggiamenti dottrinari e giornalistici, ecc. 379
i periodici in lingua italiana e tedesca sorti a sostegno della stessa idea, ve­dasi Hrvatshe novine i casopici do 1848 di Ivo Hergesic*, pubblicato nel 1936.*) Che il primo periodico serbo e jugoslavo (6e si può dire periodico quello di cui non apparve che il primo numero) uscisse nel 1768 appena, e non in terra serba o croata ma av Venezia, per opera di Zaharija Stefanovié-Orfelm, ce lo conferma Svetislav Sumarevic in La presse yougoslave, opuscolo in fran­cese d'evidente ispirazione ufficiale, stampato nel 1937. 2) Aveva per titolo SlovènoSeroski Magazin, e dopo il suo unico numero, ci dice lo stesso autore, i jugoslavi non ebbero per vent'anni né periodici né giornali. Poi, il 3 giugno 1789, venne alla luce, a Zagabria, il Kroatischer Korrespondent. in tedesco, creazione del Trattner, libraio austriaco di corte, e, secondo il Her-geSié3) che l'ha consultato, a sostegno della politica germanizzatriee e cen-tralizzatrice della corte austriaca del tempo.4)
Il 3 marzo 1791 apparve il primo numero del bisettimanale Serbskija Povsednenija Novini. E neppur questo in terra serba o croata, ma a Vienna, e osserva il Sumarevic in lingua letteraria e non popolare, per opera di Markides Puljo, stampatore greco, il quale in pari tempo pubblicava un giornale greco: effetto di una chiesa comune che aveva avvicinato greci e serbi a Vienna, sulla fine del secolo.
Morto tale bisettimanale il 30 dicembre 1792, era sostituito da un altro giornale in lingua serba, lo SlovenoSerbskija Vjedomosti. redatto da Stefano Novakovié.
v
Seguendo sempre il Sumarevié, appena il 4 gennaio 1797 apparve in terra jugoslava un periodico redatto in una lingua nazionale, e precisamente in slo­veno: si tratta cioè del bisettimanale Ljubljanske Novice, del poeta Valentin Vodnik, che uscì fino al 1800.
Ma non continuiamo di questo passo. Ricordiamo solo che il primo pe­riodico a nascere in Dalmazia fu II Regio Dalmata Kraglski Dalmatin del 1806, bisettimanale bilingue la prima colonna in italiano, la seconda in croato organo del governo napoleonico, il quale, senza dubbio, dette una spinta a quel movimento risorgimentale jugoslavo che allora fu detto movi­mento illirico.5'
Venne Ljudevit Gaj, che presentò il suo saggio sull'unificazione dell'or­tografia croata, *) del quale, per dargli diffusione, presentò pure un'edizione in tedesco. Ma ciò non servì molto se è vero quanto asserisce un giornale alavo
1) Izdanjc Matice Hrvatake, Zagreb.
2) Bureau Centrai de Presse, Belgrado.
3) Vedasi l'opera citata.
4) A proposito del Trattner quale fondatore di giornali tedeschi con indirizzo governa­tivo, vedasi pure la seconda parto del mio Manuale di stòria del giornalismo, cap. XII, dove accenno, oltre ul giornale ch'egli creò a Zagabria, a anello che creò a Trieste.
*9 II sunnominato poeta Vodnik nel 1811 compose un entusiastico canto su Wiria resu­scitata, in cui di tale resurrezione dà il merito precipuo a Napoleone. Quanto al bisettima­nale qui citato si noti ohe il HergeSid, nell'opera predetta, non lo considera fra i giornali croati perchè, egli dice era un giornale italiano con la traduzione croata acconto, e questo solo fatto è sufficiente a ridurre la vera misura dei meriti dell'amministrazione francese nel campo na­zionale croato. Ma poi ammette che esso cooperò alla diffusione dell'idea di nazionalità, tanto che a Vienna si ebbe l'intenzione di creare a Zagabria un periodico croato in opposizione al giornale zaratino, intenzione poi abbandonata con la morto di quest'ultimo.
6) Dal titolo Kratka oimova horvatslto-slovenslcoga provopisanja.