Rassegna storica del Risorgimento

1849-1859 ; SLAVI ; GIORNALISMO
anno <1954>   pagina <384>
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Giuliano Gaeta
vale a dire il partito anticroato era stato sbaragliato alle elezioni dagli slavi stessi,
Di fronte alle dimissioni presentate dai deputati autonomisti alla dieta
sulle quali non entriamo in merito H Nazionale citato, del 1 dicem­bre, faceva un commento che ci dice qualche cosa sul metodo usato dal par­tito croato. Anche noi, diceva il giornale zaratino, eravamo minoranza; anche noi abbiamo fatto opposizione viva, ardente; ma nel tempo stesso i nostri deputati lavoravano assiduamente, erano sempre al loro posto* si incaricavano dei referti più difficili e più laboriosi . Senza eroismi dunque, senza grandi gesti, coll'insistere costantemente, eoll'essere sempre presenti, la minoranza era divenuta maggioranza.
Ma certo non bastava essere sempre presenti e lavorare, ma lavorare in quel determinato modo. E se, nello svolgersi degli avvenimenti, il rima­nere attaccati alla tradizione della dinastia regnante ebbe il suo peso, se ebbe il suo peso il fascino di questo complesso slavo che si sarebbe erto superbo nel centro d'Europa, e così pure ima convinzione diffusa che la guida della civiltà stesse per passare dalle altre nazioni alle nazioni slave, ebbero il loro peso certo anche metodi privi di alcun fascino ideale.
Nello stesso numero del Narodni List ex Nazionale in cui il gior­nale zaratino prometteva di far sparire dalle sue colonne anche una sola riga, che non sia scritta nella lingua nazionale, vale a dire nel numero del 28 dicembre 1878, nella stessa pagina in cui troviamo l'articolo citato, tro­viamo una violenta protesta perchè un certo signor Tarabocchia, che secondo il giornale sarebbe stato croato, aveva risposto ad una lettera del giornale stesso dicendo di non comprenderla perchè ignorava lo slavo. Il signor Ta­rabocchia aveva un ufficio a Trieste ed aveva relazioni d'affari con armatori di Dalmazia e di Croazia: il giornale quindi invitava tali armatori a non ac­cettare le offerte del signor Tarabocchia.
Trafiletto degno d'attenzione questo, che ci può dire qualcosa sui me­todi adottati in Dalmazia per convincere il prossimo ad usare la lingua dei padri, per quanto non ci dica dei provvedimenti che eventualmente avrebbe preso il partito croato contro quegli armatori che non avessero preso il mo­nito del giornale nella considerazione da esso voluta.
Ma questi sono particolari. Com'è particolare il fatto che il trafiletto citato era stampato in italiano. La cosa sostanziale è questa, come abbiamo già detto, che in Dalmazia il giornalismo risorgimentale croato nasce pre­ponderantemente in veste italiana, perchè ed anche questo l'abbiamo detto ripetendo le parole dell'Avvenire salve poche eccezioni, la uni­versalità di quelli che leggono giornali nella Dalmazia ha bisogno di appren­dere dall'italiano le verità slave. H che, in poverissime parole, significa che
lo slavo non lo capivano.
GIULIANO GAETA