Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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pagina
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232
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233
(r. Gomti
PARTE n.
Dall'arciduca Massimiliano alla morte di Tegetthoff.
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I due protagonisti.
All'Austria non parve vero - passata ch'ebbe la bufera quarantottesca - di sentirsi ancora potenza navale. Naturalmente pensò subito, sui primi del '50, d'infondere con ogni mezzo nel!11. R. marina uno spirito esclusivamente austriaco. Non voleva più correre il rischio di poterla perdere, come le era avvenuto l'anno innanzi. A compiere quest'opera tutt'altro che facile - poiché la tradizione austriaca era antinavale per eccellenza - il commodoro Dahlerup, quale comandante generale della marina, s'accinse con tutto animo. Ma la deficienza grandissima di ufficiali, di solt'uffioiali, di marinai veramente tali - i migliori elementi di sangue italiano se n'erano in gran parte allontanati - rese ardua la sua missione. E come tutto ciò non bastasse, non trovò neppure favore presso il governò' di Yienna, ne presso le popolazioni delt*impero. In altri termini : volevano; una marina dinastica, ma nell'intimo non l'apprezzavano come avrebbero dovuto, perchè - s'è già detto più volte ~ l'idea navale in Austria, essendo un'idea d'accatto, non poteva essere compresa. Tuttavia non. vi si voleva rinunciare. Così l'Austria, deliberatamente contro suo genio, per un anacronismo della sua storia, si condannò a bagnarsi nell'Adriatico. Perciò la vita della sua mai-ina fu allora stentata-e grama. Tutto il buon volere di Dahlerup non riusciva ad infonderle vigore.
A darle un certo impulso dovrà essere più tardi l'Arciduca Massimiliano, fratello dell'Imperatore Francesco Giuseppe, che, giovanissimo, si era dato alla carriera del mare e che aveva già incrociato nelle acque greche ed in quelle dell'Asia Minore. Ma il viaggio d'istruzione, che a Massimiliano doveva fruttare il grado di ammiraglio e la carica di comandante generale delia Marina Imperiale, iniziò il 30 giugno 1851, allorché a bordo della fregata Novara partiva da Trieste per visitare le coste del Mezzogiorno d'Italia, quelle della Spagna, le Canarie il Capo di Buona Speranza ed il Brasile.
Nessun particolare interesse sdentiti co ci offrono questi viaggi del giovane arciduca. Nei quattro volumi Relazioni di viaggi ma-