Rassegna storica del Risorgimento
SVIZZERA ; MAZZINI GIUSEPPE ; STATI UNITI D'AMERICA ; GIORNALIS
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1954
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Elio Lodolini
Non v'erano ancora sezioni in Abruzzo, Puglia, Lucania, Calabria, Sardegna.
In totale gli iscritti erano circa 3000.
Può darsi che il quadro sopra riportato non sia del tutto completo, poiché qualche associazione mazziniana poco attiva può non essere stata mai citata dalla Terza Italia nel suo notiziario, fonte dalla quale abbiamo attinto le notizie che precedono.
IL quadro stesso inoltre non rispecchia esattamente l'effettiva forza del mazzinianesimo nelle varie regioni: vi figurano, ad esempio, sei sezioni in Lombardia e quattro in Toscana, mentre non vi si vede l'effettiva consistenza delle sezioni stesse (quella di Livorno era forte di sette associazioni; quella romagnola di S. Pietro in Vincoli nel 1908 ne raggruppava dodici, forse con più iscritti che non l'intera Lombardia). Ad ogni modo, esso è indicativo: il movimento mazziniano reclutava la maggior parte dei suoi aderenti nell'Italia Centrale, o meglio fra il Po ed il Tevere.
Abbiamo sopra accennato all'importanza della tradizione nella formazione del centro politico mazziniano. Non deve stupire, perciò, l'esistenza di notevoli forze in Romagna.
Col IV Congresso (Firenze, giugno 1906),l) anzi, entrò nel P. M. I. la Consociazione Romagnola, con circa 400 iscritti, suddivisi in varie sezioni. Due anni più tardi, però, al V Congresso (Roma, 3-5 maggio 1908), le sezioni ravennati proposero che la sede centrale del Partito fosse portata in Romagna. Indetto un referendum, i mazziniani si dichiararono a grande maggioranza per Roma: le sezioni ravennati si staccarono allora dal P. M. I., proci amandosi autonome. 2) Tuttavia, nel 1910 troviamo sezioni, nel Ravennate, a S. Pietro in Vincoli, Gambellara, Giubililo, Boncalceci, Filetto, Carpinello di Forlì, Bastia, S. Zaccaria, Massa, Ponte Celle, S. Marco, S. Alberto, Savarna. 3J
Altrove, con la tradizione, giocò l'attività od il prestigio di una persona. Nelle Puglie, ai costituì qualche anno più tardi la sezione di Foggia, che, per merito specialmente di un giovane attivo ed energico, Felice Figliolia, *' riuscì a far passare al P. M. I. l'intera sezione locale del Partito Repubblicano (1 gennaio 1911). All'inizio del 1911 era già inoltre in attività la sezione di Lucerà.
Col 1911 il movimento mazziniano si estese anche agli Abruzzi, dove fu costituita la sezione dell'Aquila. s)
Contemporaneamente, a Milano, Alberto Gennari, già noto e valente collaboratore del giornale, fondava il circolo mazziniano Pietro Barsantì.;
Ji Dal 1906 in poi troviamo nel P.H. I. Comitati Centrali piuttosto ristretti (5 e 6 membri, oltre al Segretario Partito) e formati per lo più dagli stessi nomi. Nel 1906 furono eletti al Corniti*to Centrale F. Morminu Penna, T. Petrini, E. Tazza, Felice De Cicco, G. Plini e l'Albani Segretario; nel 1908, F.Mormina Penna, G. Fontana, Achille Poggioli, F. Do Cicco, Elini e l'Albani (Segretario); nel 1912 i nomi sono ancora gli stessi, con in meno il Pimi (che fu pero ancora per molti anni firn i dirigenti del Partito) ed in pio Tito. Federici e Felice
Figliolia.
2) La Tersa ìndia, anni 1906 e sgg., specialmente il n. dell'B giugno 1914.
3) La Tersa Italia, 20 marzo 1910.
*) Più tardi membro del Comitato Centrale, redattore della Tana Italia e di Fede Nuova. Fervente Interventista e volontario di guerra, eaddo il 13 novembre 1915. 5) La Terza Italia, 26 novembre 1911.