Rassegna storica del Risorgimento
JOHNSTON R. M. ; THAYER WILLIAM ROSCOE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
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1954
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pagina
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404
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STORICI AMERICANI SUL RISORGIMENTO
Gli scritti degli storici americani sul Risorgimento Italiano vanno considerati sotto due aspetti. Nel tardo '700 e nei primi dell'800 la cultura italiana aveva avuto forte influenza sui circoli intellettuali americani. Così pure le istituzioni, le idee politiche e l'esperienza storica degli Americani li avevano preparati ad accogliere con simpatia il grande movimento per l'Indipendenza e l'Unità Italiana.
Quanto alla culturale italiana, Dei delitti e delle pene del Beccaria ebbe una forte influenza sulla legislazione penale americana, e contribuì notevolmente alla formazione mentale di Jefferson, il formulatore della Dichiarazione della Indipendenza. E Beccaria fu soltanto uno dei tanti intellettuali italiani del tempo che lasciarono un'impronta in America nella fine del XVIII e nei primi del XIX secolo. Ancor maggiore importanza per la formazione della Immagine americana dell'Italia ebbero gli intellettuali americani che visitarono l'Italia e pubblicarono le loro impressioni, quali Bryant, Irving, Cooper, Hawthorne, HoweUs, Henry James, fra gli altri. Come tutti i viaggiatori, essi portavano con sé un bagaglio intellettuale di preconcetti quasi indistruttibili, ma ciò nonostante essi allargarono assai l'orizzonte dei loro compatriotti. Nello stesso periodo Ticknor, LongfeDow, IiOivell e Norton crearono a Cambridge un centro di studi danteschi.
Hawthorne fu incantato dalla misteriosa bellezza di Roma, ma la sua coscienza puritana trovò repellente la corruzione della società, come i suoi occhi puritani offensiva la nudità della sua arte! Uno dei primi romanzieri realistici d'America, William Dean Howells, come Console statunitense conobbe Venezia in un torbido momento della sua Storia (18611865). Howells nella sua Vita veneziana *) ci dà un efficace quadro della società nella città lagunare, e apprezzò assai Goldoni che, secondo un critico, tentò di ridurre un puritano educato e quasi americano* s) Infine l'esteta Henry James ricercò in Italia un sentimento aristocratico e indefinibilmente artistico quale non gli offriva la sua Patria. Per quanto in questa ricerca venisse deluso sia dall'Italia che dalla Francia, ci ha lasciato indimenticabili vignette dell'Italia in alcuni dei suoi romanzi e nelle sue Ore italiane. s) Infine James si stabili in Inghilterra e là, negli ultimi anni della sua vita, questo desiderio delle raffinatezze della civiltà europea sempre più. cedette a una nostalgia per la sua Patria tralasciata. In James sussisteva una certa ambivalenza spirituale: da un lato, la sensazione della volgarità dei suoi connazionali, dall'altro, la convinzione della loro robustezza e del loro sano ottimismo.
1) Seconde edizione, New York. 1867.
2) ANGELINA LA PIANA, La cultura americano in Italia, Torino, 1938, p. 334.
3) Boston, eco., 1909.