Rassegna storica del Risorgimento

JOHNSTON R. M. ; THAYER WILLIAM ROSCOE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1954>   pagina <408>
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408 Donald C. Mckay
centrale della biografia che e la relazione fra la grande figura ed il complesso nel quale essa agisce.
Il modo di Thayer di affrontare la biografia, piuttosto convenzio­nale, al modo del XIX secolo, è parte di un più. largò sistema di convenzioni, un sistema non affatto raro nel New England. Questa convenzionalità gli dà una certa resistenza alle novità che distingue la sua mente da quella del suo grande soggetto. Egli può per esempio scrivere ài una sua visita fatta da giovane a Walt Whitman Io gli ho detto franca­mente che mentre molte parti delle sue Leaves of Grass mi avevano pro­curato piacere non potevo andar d'accordo con lui sulla convenienza di pubblicare in un volume di poesia certi passaggi che apparterrebbero ad un manuale di fisiologia.*)
Quando ha assistito ai Playboy of the West egli ha riferito che non vi era << un minimo barlume di senso morale in tutti quei gorilla e chimpanzè della Contea di Mayo..... Non lasciarti ingannare quando ti dicono che la
Rinascenza Celtica supererà i Greci: son balle e peggio , ZJ E nel vedere
per la prima volta a Calais il bel gruppo di Rodin I borghesi di Calais sa solo commentare: Sei uomini male scolpiti che si contorcono in preda alla disperazione .3)
Eppure il Cavour di Thayer è opera di un autore di grande intelli­genza e sensibilità, profondamente informato e abilissimo nel suo campo. FOT coi suoi difetti il Cavour resta forse, come ha detto al suo comparire Nelson Gay, il miglior lavoro di un inglese sull'Italia moderna. 4) Gli stanno a pari soltanto le opere di Trevelyan.
Mentre Thayer scriveva il Cavour, R. M. Jonnston, che insegnò ad Harvard, pubblicò due sostanziose monografìe: La teocrazia e la Repubblica romana, 1846-1849, 5) dettagliato e accurato resoconto delle grandi speranze e del tempestoso periodo dei primi anni del pontificato di Pio IX. E un libro minuzioso pedante e pedestre, privo di larghe vedute e di conclusioni e generalizzazioni. Il suo secondo lavoro, L'Impero Napoleonico nell'Italia meridionale e il sorgere delle Società Segrete, 6) dipinge una più vasta tela con notevole cura e discernimento, ma tratta di argomenti su cui da allora si è molto scritto, e i numerosi errori nel testo e nella bibliografia non sono tutti da attribuirsi allo smarrimento per colpa altrui di gran parte del manoscritto originale.
Nel trattare degli scritti sull'Italia durante il XIX secolo, è impossibile omettere il nome di Henry Nelson Gay. Questi venne a Roma con l'intenzione di farvi un breve soggiorno, e vi rimase per tutta la vita. II suo contributo principale alla storia d'Italia è stato il suo dedicarsi per trent'anni a racco­gliere una vasta biblioteca sul Risorgimento. Giunse anche ad avere una vastissima ed accurata conoscenza della sua storia, e pubblicò un certo nu­
li HAZEN, Letun, p. 34.
2) Jbtd, i. 186.
3) Ilid, i. 206.
*) Anrnkan BUtorkal itauW, Voi XVIII, 1912-1913, p. 145.
I) London, 1901.
6) London, 1904, 2 volumi.