Rassegna storica del Risorgimento

JOHNSTON R. M. ; THAYER WILLIAM ROSCOE ; STATI UNITI D'AMERICA
anno <1954>   pagina <409>
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Storici americani sul Risorgimento 409
mero di articoli su argomenti risorgimentali,*) senza, però, affrontare mai qualcuno dei più vasti progetti che ogni tanto meditava.
Nonostante gli scritti di Gay e di altri, vi è un curioso lapsus nell'inte­resse degli Americani per il Risorgimento daU'apparire del Cavour di Thayer al 1930. Negli anni seguenti vi è stato un moltiplicarsi in questo campo di tesi di dottorato, fratti del seminar, iniziato da Henry Àdatns verso il '70, e dal '90 in continuo progresso. Non posso certo nominarle tutte, ma ne darò una scelta per un saggio del genere e del valore. Il lavoro più ambizioso è stato quello di Kent Roberts Greenfield, allora professore alla John Hop­kins University, e ora Chief Historiali nel ministero della guerra, e inca­ricato della direzione di un'opera in 99 volumi sulla storia dell'esercito degli Stati Uniti nella II guerra mondiale. La monografia di Greenfield 2) che è stata tradotta in italiano, ha la duplice virtù di essere basata su solida documentazione e di essere di larghe vedute e piacevole a leggersi. Fornisce acute osservazioni sul progresso economico della Lombardia nella prima metà del secolo, e sulle connesse e concomitanti attività dei liberali.
Nello stesso periodo Gaudence Megaro, che in seguito ci ha dato un no­tevole libro sui primi anni della carriera di Mussolini, pubblicò ima tesi di dottorato su Vittorio Alfieri, precursore dèi Nazionalismo italiano. s) Lo scopo dell'autore è saggiamente limitato al descrivere l'Alfieri solo in quanto precursore del nazionalismo italiano, e il risultato ne è uno studio solido e accurato che riesce a tener d'occhio i problemi generali, come raramente accade in studi di questo tipo.
La Opinione Americana suW Unificazione deW Italia, *) di Howard R. Marraro. è studio utilissimo e assai benfatto sulla reazione dell'opinione pub­blica al Risorgimento nel periodo in cui gli Americani erano assai commossi dai grandi avvenimenti d'Italia. Il libro si dedica essenzialmente ai fatti senza occuparsi dei più vasti criteri d'interpretazione, quale per esempio il perchè gli Americani reagissero in quel dato modo.
La monografia su Le relazioni francoitaliane, 1860-1865 5) di Lynn M. Case, è una oculata ricerca dei documenti e una meditata valutazione dei fatti che se ne possono trarre. Ma, purtroppo, egli nou generalizza sul signifi­cato più vasto della storia e non l'ha considerata sul più largo sfondo della storia europea o per lo meno di quella italiana e francese. Cosi Joseph H. Brady, in Roma e la Rivoluzione Napoletana del 1820, studio della neutralità papale,6) secondo un critico assai competente ha dipinto un quadro microscopicamente accurato del metodo con cui il Vaticano ha mantenuto una neutralità tecnica, pur cooperando effettivamente a mantenere l'asso­lutismo. Ma Brady trascura di considerare nel suo lavoro certe osservazioni più vaste, per esempio che i sudditi degli Stati papali non potevano sperare
1) H. .N'EWON GAY, Senili sul Risorgimento. Kacnilii e ordinati da Tomaso Bil­ioni, Roma, 1937.
HO/'.Economie* and lìberolum in the RUorgimento, a study of naticnalùm in Lombardy, 1814-1848, Baltimore, 1934.
) New York, 1930.
*) New York, 1932.
) PhUadelphiu. 1932.
6) New York, 1937.