Rassegna storica del Risorgimento
JOHNSTON R. M. ; THAYER WILLIAM ROSCOE ; STATI UNITI D'AMERICA
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1954
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410
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410 Donald C. Mckay
in. vere riforme dell'assolutismo clericale, e che l'insuccesso del Papa nel far rispettare la sua sovranità significava che gli Stati papali dovevano essere assorbiti in una unità più vasta e capace di difendersi. ') L'Opinione e politica inglese intorno alla unificazione d'Italia 1856-1861 di Miriam Belle Ur-ban2) ha gli stessi difetti. È un resoconto ben scritto della diplomazia dell'epoca e dell'opinione in Inghilterra basata su fonti inglesi e francesi e pochissime italiane. È importante come compendio dell'opinione inglese sull'argomento, ma essa non trae né generalizzazioni né conclusioni.
R. John Rath, ne La caduta del Regno napoleonico in Italia, 1814, *) ha sfruttato gli archivi austriaci e italiani e le pubblicazioni italiane, tedesche, francesi e inglesi per comporre una monografia accurata ed esatta. Però sia Lemmi che altri avevano già pubblicato molto in questo campo; Rath inoltre è tanto preoccupato dei dettagli che gli sfuggono i più. vasti sviluppi.
John Tracy Ellis, dell'Università cattolica d'America, ci ha dato un'importante monografia sul Cardinale Consalvi e le relazioni anglo-papali 1814-1824*) in cui dipinge i delicati "negoziati del Cardinale su problemi quali il ritorno dei Gesuiti in Inghilterra e fornisce un valido aiuto per capire l'attitudine curiosamente poco realistica delle personalità inglesi verso il Papato del XIX secolo.
Emiliana Pasca Noether nelle Origini del nazionalismo italiano 1700 1815, 5) affronta un argomento spaventosamente vasto, ma in complesso lo svolge- con abilità e discriminazione. Offre una utile vue d'ensemble e invece di occuparsi di ricerca definitiva (che è lo scopo generalmente delle tesi per il Ph. D.) apre interessanti possibilità di ricerca altrui. E scritta concisamente e in modo interessante. George T. Romani ha scritto La rivoluzione napoletana, 1820-1821, 6) studio documentato, conciso, oggettivo e solido, e pur essendo dotto, la 6ua dottrina non intralcia la velocità e l'interesse della narrazione.
Queste sono soltanto alcune delle tesi per il dottorato che sono state pubblicate. 7) Ve ne è anche un numero notevole, non pubblicate, che si possono consultare negli archivi di varie università, ma, purtroppo, ne manca un elenco nazionale. Generalmente gli elementi più importanti di queste tesi sono stati pubblicati in articoli su riviste specializzate.
Negli anni recenti sono stati anche pubblicati vari ouvrages de vulga-risation, che, senza pretendere a profondità, hanno talvolta raggiunto un abbastanza vasto pubblico. 8)
il GEORGE LA PIANA, in Amorican Hiitorical Roview, Voi. 43, 1937-1938, p. 857-858.
Z) Scott Dole, Pennsylvania 1938.
*) New York, 1941.
4) Washington, 1942.
) New York, 1951.
fi) Evanston, Illinois 1950,
V Ve ne nona vario altre. Per esempio; MARCELLO T. MAESOTIO, VoUaira and Beccaria a* refarmerà of criminal lai, New- York, J 942; ELIO GIANTXTRCO, Joseph de Maistre and Gtam-haitista Vico (Italia. Booti of de Motatre'e politicai culture), Washington, 1937.
8) Nota per cHempios C. S. foRESTicn, Victor Emmanuel 11 and thè Union of Iialy, New York, 1927; Sramcwnxow BARN, Mastiniporirait ofan axile, New York, 1935.