Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <234>
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Q. Gonni
Sui primi del 1854 ritornava finalmente a Trieste, donde era partilo nella metà del .1851, veniva poscia nominato ammiraglio e comandante generale dell'I. R. Marina Austrìaca.
Però le sue idee d'organizzazione navale, che egli subito mani­festò grandiose, vennero derise a Corte e nelle sfere auliche di Vienna. attuazione di esse avrebbe richiesto delle somme ingenti per la co­struzione di navi e di cantieri, che nessun in alto pensava menoma­mente fare. L'ambiente ostile alla marina non mutava mai in Austria, anche quando un arciduca se ne faceva prò lettore. Solamente un oscuro tenente di vascello Guglielmo Tegetthoff, comandante della go­letta MUsabetta, condivideva le idee di Massimiliano e gioiva della sua nomina a comandante generale della Marina Imperiatei ar­ciduca Massimiliano, ne sono convinto, ~ scriveva egli in una let­tera diretta al padre da Fola IL 5 ottobre 1854* è pieno di energia e di simpatia per la Marina...- Fra gli altri difetti si obbietta la sua inesperienza. Comunque la ferma volontà di fare qualche cosa, come certamente dimostra d'esserne animato l'arciduca,.compenserà molte cose .
Malgrado tutta l'avversione che ì potenti di Vienna manifesta­vano verso ogni cosa che sapesse di navale, per la forza incoercibile del progresso umano essi videro coincidere la nomina dell'arciduca Massimiliano coirapplicazione dei propulsori ad elica alle navi au­striache, a Applicazione questa studiata molti anni prima da un inge-
1 Si ò ritenuto per -móltissimo tempo essere stato l'inglese .Francesco Petit Smith, se non il vero inventore, strettamente parlando, dell'elica propulsiva, almeno colui che fece di questo congegno la prima pratica applicazione ma­rittima. Il suo nome ora comunemente assodato al motore a spirale, oome quello di Watt lilla macohlna a vapore, quello di Ifolton alle navi vaporiere, quello di Stepuonson alla locomotiva. Invece Giuseppe- Ressel, fin dal 1812, manifestò la idea di adottare un'elica alla, poppa dei bastonanti * ì W marza 1827 otteneva faticosamente dall'Austria un brevetto per la sua invenzione, limitatamente però a soli due anni. Intanto certo Baaer, amico di Bessel, andò a Londra con l'in­carico di farvi costruire il primo nuovo congegno. Avveniva un fatto sospetto. XI 10 giugno 1828 un Carlo Oommerow, mercante della City, otteneva una patente per- certi perfasdonainenti alla propulsione delle navi, a lui comunicati da uno straniero innominato.. Il Eessol veniva tradito dall'amico 1 Frattanto egli riesco ad ottenere la facoltà di creare una compagnia, che avrebbe dovuto usufruire della sua invenzione sitila linea di battelli a vapore viaggianti fra QDriosto e Monfid-cone. Ma un Ongliehuo Morgan, avendo allora un privilegio per la navigazione del piròscafi a ruote fra (Trieste e Venozfefe riuscì a Car si che la bieca, sollecita e provvidissima polizia austrìaca non permettesse al Beassi di potergli fare con­correnza. Ciononostante, coi fondi somministrati generosamente da un Carlo Fon-