Rassegna storica del Risorgimento
FINALI GASPARE ; TOSCANA
anno
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1954
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pagina
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419
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LE MEMORIE DI GASPARE FINALI E LA TOSCANA
Il Comune di Cesena, col concorso del Ministero della Pubblica Istruzione per la Camera dei Deputati e col concorso pure del Senato, sotto gli auspici della Società degli Studi Romagnoli, per cura di chi compila la presente nota, sta pubblicando le Memorie di Gaspare Finali, un'opera di grande importanza per la storia del Risorgimento e dell'Unità d'Italia. In esse ha molta parte anche la Toscana, per la quale valga, intanto, questo piccolo cenno.
H cesenate Gaspare Finali, che prima aveva partecipato alle cospirazioni ed era stato esule, e poscia tanto concorse all'assetto dello Stato italiano, per lungo ordine di anni alto funzionario di vani ministeri, poi più volte esso stesso ministro, senatore e presidente della Corte dei Conti, già nei suoi scritti a stampa s'era occupato molto della Toscana, a cominciare dagli articoli con i quali mano mano salutò l'uscita dei diversi volumi delle Lettere e Documenti del barone Bettino Ricasoli, sopra la Nuova Antologia, per il corso degli anni dal 1886 al 1894. Segui l'importante volume La Vita politica di Contemporanei illustri, pubblicato nel 1895, a Torino da Roux Frassati, in cui, per ordine di precedenza, il fiero barone toscano occupa il primo posto, a fianco di L. C. Farini, Q. Sella, T. Mamiani, M. Minglietti, C. di Cavour; e cioè accanto a quegli attori della Destra storica, che meglio l'A. aveva conosciuto e di alcuno dei quali era stato amico e collaboratore. In complesso, sono più di 200 pagine dedicate alla vita di Bettino Ricasoli, nelle poco più che 400 pagine, di cui si compone il volume. La stessa Nuova Antologia, il 16 Maggio 1903 aveva pubblicato la commemorazione: II 27 aprile 1859 e Ut politica unitaria dell'Italia Centrale, una delle più felici rievocazioni di quel fatto storico, che s'allargò ad effetti meravigliosi, impreveduti soltanto per chi non aveva mente e occhio ai predestinati grandi sviluppi.
Inoltre, il 16 aprile 1908, la Nuova Antologia pubblicò il profilo II Conte Luigi Guglielmo di Cambray-Digny, dettato dal Finali. Il Cambray-Digny, in anni diffìcili, era stato ministro delle finanze del Regno d'Italia, avendo come segretario generale il Finali, che, poi, ne mise in evidenza il valore, la probità e la jlluminatczza. Forse non è tutto quello che il Finali scrisse e pubblicò, per mettere in evidenza l'apporto cospicuo della Toscana al compimento ed alla costruzione della Unità nazionale; ma tuttavia è sempre tanto, da poter dare un'idea di come il Finali aveva appieno valutato la funzione avuta dalla Toscana per il Risorgimento nazionale e del concorso dato da alcuni dei suoi principali uomini politici, al processo italico unitario
Delle Memorie, che stanno per uscire, la Toscana può vantarsi, in parte, anche come madre, giacché l'autore, quando ora già vecchio, molte pagine dettò, o a Firenze o nel Castello di Brolio, ospite dei discendenti del barone B. Ricasoli, o a Livorno, o a Pisa, o a Marmai, che, negli ultimi anni, lo confortò di serena pace e di nuovi affetti domestici. Le stesse Memorie, poi, per il racconto che si snodò piano e scorrevole dalla mente e dalla mano del vene-