Rassegna storica del Risorgimento
AMERICA ; MAZZINI GIUSEPPE
anno
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1954
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pagina
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424
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424 Augusto Mancini
vergli due linee: è quello che ha la mia statua, merita non solo come curiosità qualche interesse. Si tratta di una statua di Mazzini che nostri facoltosi cittadini, residenti a Lima, deliberarono or fa qualche tempo di innalzare in una via di quella città; COBI nel Dovere del 30 ottobre 1870. Promotore ne era stato Luigi Rogiero e lo scultore prescelto fu il genovese Saccomano. Ma a questo proposito giova tener presente quello che il Mazzini scriveva in data 7 novembre 1870 da Lugano a Felice Dagnino: Ho avuto lo scultore; due sedute: poi, per evitarne altre, dissi ch'ero di partenza (JSpist., LVII, 114). Dal Taccuino risulta che la statua era arrivata a Lima e 1 aveva il Rainuzzi: donde ha conferma quello che io scrissi (nel Giornale di Barga del 19 febbraio 1950) che il Taccuino di indirizzi è del 1871.
Documento di relazioni politiche e, al tempo stesso, culturali con altri scrittori e nomi politici nord-americani, è il volume, con dedica autografa, di Edoardo Augusto Uopjuns, Memoria acompanando un proyecto de Zer, proveyendo los medios de disponer de las tìerras publicas de la Confederacion argentina, Buenos Ayres, Imprenta Argentina de El Nacional , 1857.
Questo libro, di cui non ho trovato finora altri esemplari, merita un attento studio per il suo contenuto e in rapporto alle condizioni sociali dell'Argentina nel tempo e successivamente. Qui basti ricordare che il problema della distribuzione dell'aver publicus e delle terre espropriando fu posto dal Mazzini nei giorni della Repubblica Romana, e rilevare i rapporti di amicizia e di pensiero politicosociale che il Mazzini ebbe con gli Hopkins.
H volume, conservato nella Biblioteca della Domus , non è citato nei grandi dizionari, né nelle enciclopedie americane, che però danno esatte informazioni di altre opere dell'Hopkins, che visse lungamente nell'Argentina e negli stati confinanti, particolarmente la Bolivia e il Paraguay, riuscendo a definire gravi problemi che importavano contrasti e conflitti, e fini con l'essere nominato Console Generale dell'Argentina a New York.
Molte lettere del Mazzini dirette a Matilde Biggs, a G. B. Cuneo, a Alberto Mario {Epist., XXXVI-XXXIX) parlano degli Hopkins, considerati come devoti alla causa , abbonati alla stampa di propaganda, pronti a contribuire anche finanziariamente alle iniziative del Mazzini. In una lettera a G. B. Cuneo defl'8 luglio 1858 il Mazzini si giova per rispondergli del Sig. Hopkins antica conoscenza che ha riveduto con molto piacere (JEpist., XXXVI, 71). In una lettera del 25 novembre 1851 il Mazzini scrivendo all'Hopkins dichiara di accettare gli aiuti che egli spontaneamente gli offre: it was frankly expresscd and frankly accepted, e la lettera interessa anche perchè fu portata da Adriano Lemmi, che era allora segretario di Luigi Kossuth, unitamente a un indirizzo agli Americani da parte della English Society of the Friend of Italy .
AUGUSTO MANCINI