Rassegna storica del Risorgimento
INGHILTERRA ; PROTESTANTESIMO ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; METO
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1954
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427
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Cavour e i metodisti inglesi 427
i Valdesi di quelle città e concordare con essi un piano di proselitismo negli Stati sardi. *) Non era la prima volta che Shaftesbury veniva in Italia. Dal suo Diario apprendiamo che il suo primo viaggio fra noi risale al 1834, quando dall'Inghilterra passando per Ginevra era entrato in Italia e l'aveva visitata fino a Roma. 2) L'accompagnavano la moglie e la suocera, destinata di li a poco, com'è noto, a sposare in seconde nozze Lord Palmerston. Shafte-sbury osservò con occhio critico il popolo italiano, ma nel suo Diario troviamo alla fine una benevola conclusione: I love the Italian people . Tutte le colpe, tutti i vizi del popolo italiano sono attribuiti dal Lord filantropo alle sventure e ai cattivi governi e, manco a dirlo, al Cattolicesimo. 3)
Pensò fino da allora alla rigenerazione dell'Italia, al rovesciamento dei suoi tiranni, nella certezza che la virtù sarebbe risorta fra coloro che erano stari un tempo, a suo dire, i maestri dell'Europa. Ma si ritrasse allora da questo pensiero, perchè la sua attuazione avrebbe fatto spargere sangue e procurato rovine.
Nel 1853, affermatosi il regime costituzionale in Piemonte, Shaftesbury volle passare all'azione, mediante la lotta contro quella che per lui era la cancrena dell'Italia, il Cattolicesimo. Per lui la religione era l'anima di ogni popolo e quindi la rigenerazione degli uomini doveva cominciare dalla loro rinascita religiosa: il Réveil doveva entrare in Italia, e con la pacifica perseverante opera di proselitismo doveva alla fine raggiungere lo scopo desiderato di debellare il Cattolicesimo. E naturale, quindi, che per Shaftesbury il Risorgimento dovesse cominciare con la diffusione della Bibbia tra il popolo italiano. Dobbiamo, però, riconoscere in lui e nei suoi adepti un altro meno nobile movente: la violenta ripresa del tradizionale odio antiromano degli Inglesi; questo lo apprendiamo anche da Emilia Morelli, che ci avverte che dopo la emancipazione dei Cattolici e la ricostituzione della loro gerarchia ecclesiastica in Inghilterra, questo sentimento si era largamente diffuso nelle isole britanniche. La Morelli ci fa sapere che Mazzini se ne era reso conto e si era proposto di sfruttarlo a vantaggio della causa italiana, proprio l'esule genovese scriveva nel 1850 a Thomas Slingsby Duncombe: Could anything be done to trans forai the actual useless, senseless, secta-rian anti-popish agitation into a politicai, logicai one ?. *)
Egli all'uopo strinse un accordo con la Christian Alliance e fondòiFriends ofltaly, reclutati in gran parte fra i pastori protestanti5) e cercò di diffondere la convinzione che per abbattere il Papato si doveva sostenere il partito nazionale italiano, perchè la vittoria di questo avrebbe significato la rovina di quello, li
! E. Hodder, di., p* 474 e sgg.
2} Ev Ho DKN, cit.. Diario di SKATTESBUBY, feb. 22. 1834, p. 103;
3) sj noti l'analogia eoi pernierò di C. C. I>. Sumondl, ohe attribuiva la decadenza, del popolo, italiano ai governi auoluti. Si vedano, oltre alla Stórta dulie Repubbliche Italiano del Madia Kaax ben nota, gii Opuscoli Politici, a cara di IT, MAUCELLI, Bologna, 1954.
W E. MOBELM, Mazzini in IngfiUtarra, p. 152, Firenze, 1930.
*) E. MonEijj, cit., p. 72.
6) E. MORSUX, 7,, p. ft3: L'Inghilterra combatte il Papa e insieme il partita nozio-noie italiano senza intendere che lamico modo di abbattere il papato sta nel favorire la rivoluzione Italiana*.