Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; PROTESTANTESIMO ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; METO
anno <1954>   pagina <428>
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Umberto Marcelli
La Morelli osserva come, dopo il 1850, l'influenza mazziniana diminuisca tra gli Inglesi, ma non ne ricerca la causa, probabilmente perchè questo problema esulava dai limiti della sua ricerca.
Considerando che appunto in quel tempo, come abbiamo già osservato, da una parte la promulgazione dello Statuto in Piemonte apriva nuove vie alle correnti antipapiste inglesi, e dall'altra la politica cavouriana cominciava ad affermarsi in Italia ed in Inghilterra, possiamo riconoscere in questi fatti la causa dell'oscuramento del prestigio di Mazzini fra gli Inglesi. Proprio dopo il verificarsi di questi grandi eventi nel Piemonte, Sbaftesbury si recò a Torino e a Genova: i suoi incontri coi valdesi Meille, De Sanetis, Malan, portarono ad un piano di diffusione della Bibbia, ed alla formazione di un corpo di evangelizzatori itineranti, sullo schema di quanto lo stesso Shafte-sbury aveva già fatto in Irlanda. ])
Il Malan (si noti la presenza di un Malan, valdese, a Torino come già a Ginevra) *) nella sua qualità di deputato al Parlamento subalpino, spiegò al fanatico Lord la situazione in cui si trovavano i Valdesi in Piemonte: Io Statuto aveva proclamato la libertà di culto, ma le leggi di attuazione di questo principio mancavano, e così l'attività dei non cattolici poteva rica­dere da un momento all'altro sotto il rigore delle leggi antiquate, ma ancora vigenti.
Appunto per questo un certo Mazzinghi era stato condannato a tre anni di carcere, per avere diffuso l'epistola di S. Paolo agli Efesi. 3)
I giudici erano reazionari, bigottamente attaccati alla vecchia legisla­zione : soltanto la benevolenza del Ministero Cavour permetteva de facto ma non dejure ai Valdesi di erigere chiese e fare propaganda: da un momento all'altro il forte partito cattolico piemontese avverso alla libertà di culto avrebbe potuto prevalere, e allora tutto quanto era stato fatto per la propagazione della Chiesa Valdese sarebbe caduto nel nulla. 4)
1 ' E. HODDER, di.. Diario, feb. 2 nd 1853; Engagcd for two daya in devising sche-mes of Bible diffusion. Struck out the pian of peripatetic schoolmastcrs, as in Irci ami. (p. 475).
2) RURPINI, Metodisti e Sociniani, cit., p. 390.
3) HODDER, cit,, p. 474.
4) Crediamo di dover riportare un passo del Diario di SUAFTESBURY (HODDER, cit., p. 474): Jan. 24 th. 1853 Genoa.... After morning aervicc, mei Desanclis and Malan, a Dcputy to the Cliambcr, and a Waldensian. Mudi confidential and comfortable talk (it was al Medie* lodginga). We agrced thnt Wc shonld uow make a great effort for additional circulation of the Scrip turca, bui n void a vcry public statement, even in England, of our hopes, our progress, our inteiuions. The laws are stili ogainst us; they are stili onrepaled; they ara Ùxt lawi of the Middle Agcs, aod are imi brought into hormony with the Constitution. I-i enee our dnngcr, the Judges, who are bigoted adherents to the old system, try ali religious cause* with elosod doors, nnd test the caso by the Code and not by the Constitution. Thcre is a strong reaetionary party, who, were they in power, could, and would cruab us by the existing laws of tho kingdom. We lui ve, in faci, under 1 Ica voti, nothing, bui the good dispo-sirions of the uctual Miiiistry . h WUH agreed i li al I should coli on Coutil Cavour, the Prime Hftwftivr. I did so, and sought hiin everywhorc, but in vaiti; so 1 wroto litui a letter which PerpOncher, the Pruaaian Cliargc d'Affaircs, uudcrlook to deli ver to luta. Questo passo ci dà il retroscena della lettera di Shaftesbury a Cavour del 23 gennaio 1853 (v. Cavour e l'In­ghilterra, voi. I, pp. 13-14, ti. 12); nofl ci sambra che questo retroscena sia mai stato spiegato da qualcuno; eppure la sua importanza è molto grondo.