Rassegna storica del Risorgimento

INGHILTERRA ; PROTESTANTESIMO ; CAVOUR, CAMILLO BENSO DI ; METO
anno <1954>   pagina <430>
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Umberto Marcelli
ficaio, tra tuia popolazione sinceramente cattolica e devota al Papa. Bisogna­va che i metodisti stessero tranquilli, non pretendessero dì procedere ad un'o­pera clamorosa di proselitismo in Piemonte, bisognava insomma che avessero tatto: ed egli sapeva che quanto a questo ne difettavano. Per queste consi­derazioni noi riteniamo che il Malan, quando diede i consigli da noi soprari­cordati a Shaftesbury, fosse assai vicino a Cavour, e forse nel deputato valdese agi con la stessa forza il sentimento religioso e quello nazionale. Poiché in sostanza fu lui a spingere Shaftesbury a propone al Cavour l'al­leanza col partito evangelico; quella offerta di alleanza implicava una do­manda: che cosa possiamo fare per l'Italia ? Mazzini, ancora una volta, aveva preceduto Cavour e aveva seminato perchè questi raccogliesse. Tutti conoscono (e il Valsecchi, 1) tra gli altri, li ha splendidamente chiariti) i motivi per cui l'Inghilterra (e altre potenze) erano avverse ad un mutamento dello statu quo italiano in quegli anni. Richiamiamo, dunque, gli studi del Valsecchi su questo argomento e ci limitiamo a precisare che, se un par­tito in Inghilterra si spinse più avanti degli altri a favore della causa italiana fu quello di Shaftesbury. C'è una specie di parallelismo tra l'azione del Ca­vour su Napoleone III tramite Costantino Nigra, il Conneau, Alessandro Bixio etc, e l'azione del Cavour tramite Emanuele d'Azeglio, Shaftesbury e la sua famiglia. È stato già osservato 2) che se Emanuele d'Azeglio a Lon­dra non fece la fine politicamente avvilente del Villamarina a Parigi, lo dovette al fatto di essere il tramite necessario con Shaftesbury, i suoi fami­liari, il Palmerston e gli altri governanti inglesi. Soltanto il diverso successo tra le due politiche segrete ha permesso fino ad ora che l'una risplendesse alla luce del sole, mentre l'altra rimanesse poco nota: soltanto qualche scrit­tore, per es. l'Omodeo, ) accenna, ma saltuariamente e senza attribuirle l'importanza che secondo noi ha, a questa politica segreta del Cavour in In­ghilterra. Questi si ingannò nel 1853, quando alla partenza di Shaftesbury da Torino credette che se ne fosse andato senza aver deciso nulla di impor­tante sul futuro proselitismo in Piemonte, 4) e abbiamo già visto il perchè. H piano concordato coi Valdesi entrò in funzione: copie della Bibbia furono diffuse in notevole numero negli Stati sardi, e i predicatori cominciarono-la loro opera nelle grandi e nelle piccole città. Nello stesso tempo giornali e riviste di parte evangelica pubblicarono in Inghilterra articoli sulla questione-religiosa in Piemonte a sostegno del Ministero Cavour: la crisi Callabiana era ormai aperta, e l'attacco dei cattolici mise per un momento in forse, come è noto, l'esistenza stessa del Gabinetto liberale. I metodisti lo sostennero come poterono, agitando l'opinione pubblica inglese a suo favore. Però nel marzo del 1855 si apriva una grave crisi anche con loro: un tumulto a S. Remo, s) provocato da un momicr con le sue prediche pubbliche co­strinse all'intervento l'autorità giudiziaria locale: il predicatore fu arrestato*.
*) V. VÀivSECcrn, L'alleanza di Crimea Milano, 1948.
9 Cavour e l'Inghilterra, Carteggio non V> E, D'Azeglio, voi, I, prefazione, pp. XI e XIT (Bologna), 1939.
*) L'opera politica del Conte di Cavour, vai. I e II, Firenze, 1940. Si veda anche: W. IL TOAVEB, La vita ed i tempi di Cavour, voi. I, Milano, 1930, p, 160,
*) Cavour e l'Inghilterra, I, p. 15 (v. anche nota 1).
5) Cavour t l'Inghilterra, I, pp. 47, 48, 51 e 56-58.