Rassegna storica del Risorgimento
MARINA AUSTRIACA
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1918
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G. Qormi
nila la guerra, colla sua goletta EUmleita rientra a Trieste ove sbarca, per essere, d'ordine dell'arciduca Massimiliano, impiegato presso l'Ammiragliato di Pola ; ma vi rimarrà per breve tempo.
Il trattato di Parigi del 1856 segnò la fine della dominatone russa sul Danubio e stabili le prime regole internazionali europee per la sua navigazione.
L'acte du Congrès de Vienne ayant ótabli les principes destines à regler la navigalion des flenves qui separent ou traversent plu-ieurs ótats, les puissances contraestantes stipulent entre ellea, qu'à i'avenir ces principes seronl également appliqués au Danube et a ses embouehures. Elles déclarent que cette disposition fait desormais parti du droit public de l'Europe et la prennent sous leur garantie. La navigation du Danube ne pourra étre assujettée à aucune entra ve ni redevanohe.... .
Una Commissione internazionale fu quindi nominata per lare eseguire queste disposizioni prese dal congresso di Parigi. Essa doveva elaborare i regolamenti di navigazione e di polizia marittima, togliere gl'impacci di qualsiasi natura, fare eseguire i lavori necessari lungo il corso del fiume, infine curarne la sua navigabilità nelT interesse del commercio europeo. A rappresentare in questa Commissione l'Austria fu mandato appunto Guglielmo Tegettkojf, al comando della corvetta Taurus.
Egli stazionò alle bocche del Danubio a Bulina per molti mesi, acquistando fama di uomo equilibrato ed energico fra i numerosi e rumorosi equipaggi mercantili di ratte le nazionalità colà avventiti per riattivare la linea commerciale fluviale, che là guefie d'Oriente aveva per circa due anni interrotta.
Ma in un'altra circostanza Tegétthoff doveva essere utilizzato a scopi di carattere civile e commerciale, ed ecco come.
Il giovane arciduca Massimiliano aveva. iCunìc s'è detto già, delle spagnole ideo di grandezza per la marina austriaca, non solo per- la difesa del litorale veneto-dalmate ma bemùiehtì per delle più grandi relazioni commerciali che egU VGlevà.Csjitìndai'B fino all'estremo Oriente, affinchè l'Austria acquistasse a'iniporlaatè posizione fra gli Stati marittimi del mondo.. Proprio cosi, giova ripeterlo, contraddicendo alla mentalità del suo governo, alla trazione .della sua Casa, allo spirito politico dei due popoB preiimerauiii nella monarchia, l'austriaco ed il magiaro; infine, centro fe leggi: storiche, che vollero sempre 3'equilibrio statico déiTuVido impero; absburghese riposassesu di un sistema di potenza territoriale e non mai su di un sistema di potenza navale. Tuttavia egli credeva di poter realizzare ogni fantasia che gli frullasse allegra nella sua mente di despota, romantico. All'arciduca