Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <237>
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X?Austria navale 237
non erano sfuggili - e con ragione - gii sfòrzi della Francia e del­l' Inghilterra per stabilirsi sulle sponde del Mar Bosso, per il pros­simo compimento del taglio dell'istmo di Suez, di cui tutta la stampa europea s'occupava intensamente* I?Austria, pensava egli, non può rimanere addietro agli altri Stati ; occorre quindi preparare la vìa di espansione commerciale, per non rimanere a mani vuote più tardi, incarica allora Tegetthoff d'andare ad esplorare il Mar Rosso, per riconoscervi quelle coste e vedere su quali punti si ravvisasse la opportunità d'impiantarvi una stazione dijBfornimento di carbone, per la navigazione a vapore, che si sarebbe - compiuto che fosse il canale di Suez - diretta verso le Indie. 11 solito metodo di penetra­zione coloniale : una stazione per il carbone, o una missione reli­giosa* o uno stabilimento qualsiasi di approvvigionamento. Tegett-non* però non doveva andar solo ; doveva riunirsi al dottor Henglin, distinto viaggiatore e scienziato austriaco, che "già trova vasi al Cairo, U 7 marzo 1857 s'imbarca a -Trieste sul piroscafo del Lloyd Bombay, arriva il 1 aprile ad Alessandria, due giorni dopo è al Cairo. Col dottore Henglin intraprende subito la missione, la cui descrizione circostanziata trovasi nelle lettere ch'egli dirigeva al padre, nei rap­porti ch'egli mandava all'arciduca Massimiliano. In questi rapporti segnala vari punti delle coste del Mar Rosso, che potrebbero essere utilizzati come stazioni di carbone, concludendo col proporre, sic­come la più adatta, l'isola di Socotra, per ottenere la quale sarebbe occorsa una spesa di centomila, talleri di Maria Teresa. Naturalmente a Vienna sì spaventarono per la giudicata ingente somma che si sa* fftbbe dovuto spendere per una stazione di carbone, la cui utilità sfuggiva alla percezione delle menti grette di coloro che governavano, . e dell'isola di Speotra non se ne parlò più. Così la stazione di car-hone. efie VÙHKMÙCB.. avrebbe1 desiderato si; costruisse per la sognata 1 Espansione commerciale marittima dell'Austria, verso.l'estremo Oriente, sfumava" nel campo dei progetti realizzati. Più tardi, quella mede­sima Isola Socotra -iieOS78:?;cadeva sotto, il dominio inglese. Battito cosi lo scopo delTesplorazione compiuta da Tegetthoff, ifraneeseo Giuseppe manda chi l'aveva concepita - l'arciduca Mas-emiliano li Milano* quale Governatore Generale del Lombardo-Ve­neto; a ciò;, oltre che pur ragioni politiche, anche per mitigare lo acerbo: aspetto ette il detto arciduca provò uef veder svaniti i suoi progetti d'espansloiìó pWJe.;
Oli. Milano quindi il Comandante Generale defl/fc R. Marina
' austriaca, con a fianco la bella consorte - principessa Carlotta del
Belgio -, oceupa la carica ohe era stata tenuta fino alla morte dal
feld-maresciallo Radelaflcy. Egli però consideravasi sempre come il capo