Rassegna storica del Risorgimento
"ARMONIA"; CAVOUR, GUSTAVO BENSO DI ; GIORNALISMO
anno
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1954
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pagina
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456
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GUSTAVO DI CAVOUR E L'ARMONIA
La figura di Gustavo di Cavour, completamente oscurata dalla fama di quella del più celebre fratello Camillo, è tuttora poco nota sotto l'aspetto politico* TI marchese Gustavo è considerato, in base agli studi finora esistenti, più uno studioso ed un pensatore che un uomo politico di rilievo. Le lettere che di lui ci sono rimaste Io rivelano costantemente immerso nei suoi studi filosofici e nelle discussioni con Antonio Rosmini, di cui egli è amico carissimo e devoto seguace.
Considerare Gustavo di Cavour nella sua posizione politica spesso divergente da quella del fratello offre motivi di particolare interesse, poiché uno studio approfondito sulla coerente cattolico-reazionaria dal 1848 in poi corrente a cui il marchese Gustavo in un primo tempo si appoggia non risulta ancora compiuto.
Gustavo di Cavour è figura di primo piano, tra il 1848 e il 1850, nella redazione dell'armonia, il foglio cattolico intransigente torinese sorto appunto nel luglio del 1848.
TJArmonia sin dal suo primo numero manifesta un programma politico assai generico, basato su di un principio fondamentale: la difesa della religione, intimamente legata ad ogni forma di vera civiltà, e del Papato. I collaboratori del foglio cattolico, uniti da tale presupposto comune, riveleranno poi spesso divergenze notevoli nell'affrontare i diversi problemi accessori: per questo molte volte è difficile stabilire esattamente la linea tenuta dal giornale.
Gustavo di Cavour è di fatto se non di nome per oltre due anni direttore dell'armonia, a fianco di altri autorevoli collaboratori che, pur legati da una comune fede religiosa, spesso non condividono le sue idee. I redattori del foglio clericale sono, nella quasi totalità, figure politicamente all'estrema destra, scarsamente aperte a qualsiasi ragionevole idea di evoluzione verso concezioni più moderne nel campo della vita pubblica.
li*Armonia, anche se protesta vivo rispetto e profonda osservanza perii sistema costituzionale, segue gli schemi tradizionali della corrente cattolico-reazionaria ed è ancorata su irriducibili posizioni di conservazione politica.
Gustavo di Cavour, per quanto sia un. fervente credente dalla posizione politica tutt'altro che rivoluzionaria, per la maggiore apertura mentale e per l'equilibrio con cui affronta ogni problema, appare assai più liberale di quanto non sia il giornale a cui tuttavia collabora. 11 carattere e le convinzioni del fratello maggiore di Camillo, che si potrebbero definire liberali moderate, emergono, assai prima che dagli articoli sull'armonia, in alcune lettere da lui scritte molti anni prima, tra il 1828 ed il 1836, indirizzate allo zio conte di SeHon e pubblicate OLBOOL Archivio Storico per la Svizzera Italiana.
In esse Cavour parla con entusiasmo del progresso della civiltà e dei lumi che guadagnano incontestabilmente terreno in Europa e soprattutto in America; sostiene con decisione i principi del liberismo economico; si dichiara favorevole ad una quantità di innovazioni nel campo civile, ed in quello giuridico all'abolizione della pena di morte. Il marchese di Cavour