Rassegna storica del Risorgimento
"ARMONIA"; CAVOUR, GUSTAVO BENSO DI ; GIORNALISMO
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1954
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457
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Gustavo di Cavour e L'Armonia 457
mostra -viva avversione per il partito retrogrado, alla cui politica sbagliata attribuisce gli eccessi rivoluzionari, ed auspica la pacifica instaurazione di un sistema di governo costituzionale. Successivamente giunge a giustificare, se non approvare completamente, la rivoluzione del luglio 1830 in Francia, dovuta alla reazione popolare alla stolta politica di Carlo X. Cavour esprime più volte le proprie previsioni per il futuro, affermando che ritiene certa col tempo, anche se non in un domani immediato, l'affermazione delle forze liberali, animate da un'idea che non si può distruggere con le repressioni. Non partecipando ancora attivamente alla vita pubblica, giudica gli avvenimenti con occhio distaccato e quindi il più possibile superiore ed obiettivo, e finisce col porre sullo stesso piano in una comune condanna reazione e rivoluzione.
Le idee di Cavour, in teoria tanto equilibrate, portano però a conclusioni molto caute sul piano praticò. Egli manifesta un evidente terrore per ogni movimento rivoluzionario, ed auspica che ad una pacifica evoluzione della vita politica in senso maggiormente liberale si debba giungere mediante un atteggiamento saggio ed illuminato dell'assolutismo. Cavour insomma critica gli eccessi della conservazione e dell'anarchia, ricercando una posizione di equilibrio che da essi ai allontani; tuttavia afferma esplicitamente che tra i due mali considera quello della conservazione come il minore, da accettarsi qualora non vi fosse altra possibilità di scelta.
Egli dice di rispettare tutte le idee, purché non ledano determinati principi morali che sono patrimonio comune dell'umanità: è possibile dunque, in determinate circostanze, una conciliazione con coloro di cui egli non condivide compiutamente le convinzioni, ma che tuttavia abbiano presupposti morali e religiosi comuni. È appunto il caso che si verifica quando egli entra a far parte della redazione dcV Armonia.
Negli anni precedenti Cavour era vissuto appartato dalla vita pubblica, tutto dedito ai propri studi filosofici; aveva considerato gli avvenimenti politici più. con l'occhio critico dello studioso, quasi per un interesse scientifico, che con l'animo appassionato di chi vive le vicende stesse.
H periodo della collaborazione di Gustavo di Cavour all'rmoRÌa presenta motivi di notevole interesse: attraverso la lettura di numerosi articoli di fondo è possibile infatti ricostruire le fasi successive dell'evoluzione politica del marchese, che, pur non discostandosi mai da certi punti fondamentali subisce notevoli oscillazioni. La sua pratica adesione ad un foglio che è la voce degli ultra di estrema destra sembra rappresentare una corta involuzione rispetto alle idee manifestate molti anni prima: involuzione spiegata considerando la conservazione come male minore in contrapposto alla rivoluzione.
Nel 1848, quando VArmonia vede la luce, la rivoluzione è dilagata in tutta l'Europa ed ha preso campo in modo preoccupante; i fogli più o meno moderati lungi dal combatterla sembrano spesso incoraggiarla; per questo sembra al marchese tatticamente opportuno svolgere un'opera oppositrice dalle colonne di un giornale che reagisce all'ondata rivoluzionaria con un tono deciso, e difende principi religiosi o morali da lui ardentemente professati. UArmonia, malgrado taluno divergenze, meglio risponde alle sue idee e alle esigenze del momento.