Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <238>
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Gonnì
della marina militare. Ai fieri milanesi, che egli tentò invano con ogni lusinga d'attrarre nell'orbita imperiale, si presentava sempre in tenuta d'ammiraglio. La nostalgia del mare occupava sempre il suo animo.
Intanto Tegettboff, dal suo viaggio del Mar Rosso, ritornava a Trieste solamente nella prima meta, del 1858. Poco dopo gli venne affidato il comando della fregata Arciduca FetitefflcQ, prehè. andasse nelle acque del Marocco a ricercare un naviglio veneto sperduto in quei paraggi.
Ma grandi novità politiche si maturavano. Napoleone III e Ca­vour a Plombières. Le celebri parole rivolte dall'imperatore dei fran­cesi all'ambasciatore austriaco Hubuér al ricevimento del capo d'anno 1859, a Parigi. Il grido di dolore lanciato, poco dopo, da- Vittorio Emanuele a Torino, Un'insolita elettricità pervadeva l'aria respirata dai lombardi. Milano fremente di .spirili guerrieri. L'arciduca Massi­miliano è costretto ben presto a lasciarla. Egli si recherà a Trieste a riassumere di fatto il comando generale dell'I. R. Marina, perda è la guerra franco-sarda-austriaca sta per iscoppiare. In queste contin­genze, appena arrivato a Trieste, manda a Tegettboff l'ordine di ritornare nelle acque dello Stato con la sua fregata Arciduca Fede­rico che, dalle coste del Marocco, come accennammo poco fa, s'era ridotta a Gibilterra. Identico ordine invia alle fregate Novara e Caro-Una, in viaggio di ritorno dall'estremo Oriente. Ripartisce la flotta austriaca nel Veneto, nell'Istria, nella Dalmazia. Le navi che aveva dislocate nell'Istria e nel Veneto utilizza, durante la mobilitazione, a trasportare, con un servizio a navette fra Trieste e Venezia, truppe ed approvvigionamenti in ausilio dell'esercito imperiale in Lombardia. Tutto ciò perchè le ferrovie austriache, non arrivando che ad Udine, venivano posposte alla via di mare, la quale, all'ini­zio della guerra che era intanto scoppiata, costituiva ancora un facile e rapido mezzo di comunicazione. Più tardi, di fronte all'imponente forza navale franco-sarda, ordinava all'I. R. flotta di Rinchiudersi nei suoi porti militari. Indi prescrìsse che tutte le coste marittime dell'impero austro-ungarico venissero poste in istato d'assedio, ingiun­gendo agli abitanti delle città .fortificate d'approvvigionarsi per tre mesi. La laguna in ispecial modo vuole posta in istato di difesa; vi fa rifugiare non poche navi;1compresa la fregata del Tegetthofl; Avcir
li navi che td trovavano olla laguna tirano : le fregate ad elica Budelsky, Adria e Down; te corvette ad elica Dandolo, Arciduca Federico; quattro piroscafi a ruote, lo Bohooner ad elica Mm la fregata a vela Schwarzeiiberff, due brigan­tini a vela e cinque schooner avete.