Rassegna storica del Risorgimento
BORSIERI PIETRO ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
<
1954
>
pagina
<
468
>
468
Renzo V. Montini
lare lo ambizioni imperiali di Luigi Napoleone deluso a Strasburgo. E ancóra Margherita e Giacinto Provana di Collegno, Silvio Pellico, Ermes Visconti di S. Vito e Camillo Ugo ni traduttore del Foscolo; Irving Washington e Feniniore Cooper; VHtsloire des républiques italiennes del Sismondi e VHistory of the United States del Bancroft.
Ma i nomi stranieri non sono il forte di Pietro.- Il Bancroft diventa Banckeraft; Anna Koppmann, la moglie praghense del Pallavicino, si tramuta in una Fraulein Hoffmaun ; la scrittrice americana Caterina Sedg-wick si semplifica in Sedwik; Shakespeare perde Ve finale; il Massachusetts diviene Massassuchct, il fiume Schuylkhill Scknylkll e Gaesbeck Groesbeck.
Pignolerie? D'accordo. La lettera del Borsieri ha valore non tanto per l'esattezza delle notizie che vi sono contenute, quanto per lo spirito con cui è dettata. Ci sono delle malignità, abbiamo detto; c'è uno sforzo di fare dell'umorismo ad ogni costo che esce spesso di tono; ma c'è soprattutto un'onda di struggimento che tutta la pervade: una profonda nostalgia della vecchia Europa, una sete della patria lontana che fa a Pietro più duro l'esilio.
Terra d'esilio, l'America; ma, com'egli stesso riconosce, terra di libertà. Ne avrebbe preveduto che quella libertà gli Americani l'avrebbero un giorno portata anche a noi.
RENZO U. MONTINI
Filadelfia 31 maggio 38 South Second Street N. 154 Carissima Amica !
Nello svegliarmi questa mattina sul far del giorno, il mio primo pensiero è stato questo: Oggi, che è giorno libero di lezioni, uscirò per fare alcune picciole compere, pagare il sarto ecc.; e poi me ne tornerò subito a casa, per darmi il piacere di scrivere a quell'Amica che venero ed amo più d'ogni altra. Bisogna che lo faccia non solo per compiacere al mio cuore, ma ben anche perchè sono incerto tuttavia se abbia o no ricevute le mie ultime due
In conseguenza della buona risoluzione, dopo aver obbedito all'imperioso campanello che mi chiamava a dividere coi miei mattutini Americani un pezzetto di porco salato ed un caffè lungo-lungo come i versi sciolti del Trissino, " mi sono messo per le mie faccende a correre queste strade lunghe, diritte, tagliate a squadra, che mi fanno disperare colla loro eterna regolarità. Ora Ella crederà che verso le dieci o le undici io mi sia dunque seduto qui a questo mezzo zoppo e mezzo danzante tavolino, per adempiere il mio dolce proposito. Ma ohimè, che così non è piaciuto a quell'unica, suprema, irresistibile divinità cui le tante sette religiose sparse negli Stati Uniti concordano ad adorare con tutte le loro forze con tutta la loro anima e con tutta le loro fede così non è pi acci ut o alla Dea Moneta. Quaccheri, Battisti, Metodisti, Presbiteriani, Episcopali, Catto liei, Shakera a) ed altri tali con cui mi sarà accaduto questa mattina di dover
1) Allude agli endecasillabi sdruccioli con i quali il noto letterato vicentino Gian Giorgio Tris-nino (1478-1550) cercò di riprodurre l'csatnelro classico nel mio poema L'Italia liberata dai Goti*
2) A porte i cattolici, trattasi di varie setta protestanti: i Quaccheri furono fondati da Giorgio Vox ( f 1691) e sotto la guida di Guglielmo Pena costituirono nel Nordamerica la colonia della Pennsylvania; i Uottirtl, o Anabattisti, sorsero in Olanda ad opera di Simone Menno