Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <239>
immagine non disponibile

L'Austria navale
m
duca Federico, giunta in tempo da Gibilterra; ostruir l'entrata della laguna, affondandovi navi vecchie; infine ordina al colonnello del genio austriaco Ebner di sistemare in alcuni posti dell' estuario veneto un sistema di torpedini, per essere maggiormente sicuro da ogni sorpresa nemica.
Intanto una parte della flotta francese blocca Venezia. Prima però che questa ricevesse ulteriori rinforzi,: che erano già in viaggio, Tegett-boff propone all'arciduca di forzare il blocco, ma l'arciduca non accetta l'avventata ed irriflessiva proposta. Egli - afferma Jurien de la Graviète nelle sue memorie allorché narra della campagna navale del 185tì, alla quale partecipava colla sua divisione, che era appunto quella che per prima bloccava Venezia - ne crut pas qu'il fui sa gè d'aveniurer une flotte qu*on avail eu tant de peine a créer et que 1*Autriche, si elle la peròait, ne se deciderait a reconstruire .
Infatti, per queste considerazioni, l'I. R. flotta, durante tata la campagna del 1859, dovette rimanere passiva spettatrice della lotta. Intanto sui campi lombardi si decidevano le sorti futuTe d'Italia.
Dopo questa guerra Tegetthoff veniva nominato u fficiale d'ordinanza dell'arciducaMassimiliano, al seguito del quale va al Brasile; quindi nel 1860 ottiene la promozione a capitano di fregata; con questo nuovo grado, al comando della fregata Badetehy, visita le coste della Siria e si sofferma a Rodi; poscia nel 1862 ritorna conia sua nave in Adria­tico, per unirsi ad una squadretta comandata dal capitanò di vascello Pock, che stazionava nel porto di S. Giorgio dell'isola di lassa, quale minaccia alle coste del novello Regno d'Italia, che s'era formato dopo la guerra regìa-rivoluzionaria del 1860.
La squadretta del capitano di vascello Pock, e con essa la fre­gata comandata da Tegetthoff, venne mandala nell'anno seguente a visitare la Grecia, l'Egitto, la Siria, l'Asia Minore.
Intanto i due protagonisti del dramma marinaro austriaco - l'ar­ciduca Massimiliano e il comandante Tegetthoff-s'avviano al punto culminante della sua maggiore espressione.
~Marciduca Massimiliano, divenuto strumento in mano di Napo­leone III, sognante la costituzione di un grande Stato latino nell'Ame­rica, del Nord per controbilanciare l'influenza anglo-sassone, s'incam­mina verso il possesso d'un impero.
Il comandante Tegetthoff, per un'aura insolitamente favorevole verso la marina da parte della Corte di Vienna, s'incammina anch'esso a ricevere la consacrazione militare colla promozione a contr'ammira-glio per merito di guerra.
Il 30 ottobre 1863 una deputazione messicana di clericali e di ari­stocratici di sangue spagnolo riceveva a Miramar risposta da Massi-