Rassegna storica del Risorgimento
BORSIERI PIETRO ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
<
1954
>
pagina
<
476
>
476
Renzo U. Montini
io non vedo mai niente! *) Dica a Peppino cento tenere cose per me. Da lungo tempo io non gli scrivo, perchè mi si è fitta in mente che piaccia a lui stesso eh'io corrisponda più direttamente con Lei. Vi è chi mi ama infinitamente e non? dimeno non mi scrive che pochissime righe poiché il soggetto principale è trattato sempre tra me ed un altro che è in stretta correlazione con ambo le parti. Per lo stesso motivo Peppino potrebbe disamare la faccenda del rispondere ma se m'ingannassi, mi basterà un cenno, assicurandolo sin d'ora che mi basterà di sapere se avrà ricevuto le mie e ch'egli segue sempre ad amarmi senza che si dia pensiero di mandarmi una risposta formale.
Non ho duopo di pregarla di nuovo a tenermi vivo nella memoria della Coppia Collegno e di tutti i cari amici che la circondano. Mi vo ormai consolando che la decisione del mio destino non può tardar molto... e allora non più lettere, ma una nave a vapore, e in quindici giorni a Groesbeck! z) Intanto vivasi lieta, e mi creda indelebilmente il di lei riconoscente ed aff.mo
Serv. ed Am. P. Borsieri
P. S. Avendo sospesa la trasmissione della presente a N. York perchè il Pocket non parta che all'8 di Giugno mi è sovraggiunta una lettera da cui raccolgo le cose seguenti: Tinelli è ritornato da N. Orleans. Egli dice che se anche vi sarà t'amnistia non vuol ritornare a casa. Bargnani non ispera nulla nell'amnistia. Albinola vi spera un poco, ma sospira di vederne la fine onde prendere anch'egli le sue misure. Probabilmente si farà americano avendo la sponda della celebre Miss Sedwik e di alcune famiglie che lo amano e pregiano assai. Arese 3) predica sempre Vamnistia partirà per VInghilterra nel corrente Giugno, colla intensione in spe d'essere a Milano nell'autunno.
A Madame Madame la Marquise Constance Arconatì corretto in: à Heidelberg a Bruxelles
Grand duché de Bade Havre Pocket
1) Le poesie del Berchet che il Borsieri attendeva sono le Vecchie ballate spagnuole edite a Brn sselle nel 1837 e dedicate appunto a Costanza Arconatì, mentre quelle inviategli dal Pellico sono le Poesie inedite in due volumi, Torino, Chirio Mina, 1837. Le opere del Foscolo sono poi i Saggi sopra il Petrarca, pubblicati in inglese da Ugo Foscolo e tradotti in Italiano (da Camillo tigoni), Lugano, Vanelli C, MDCCCXXIV. Quanto al quaresimale del Visconti, trattasi delle Letture spirituali per ciascun giorno della Quaresima secondo il rito ambrosiano compilate da Ermes Visconti di S. Vito, di cui il Vismara di Milano stampò il primo volume nel 1837, mentre i tre successivi sarebbero apparsi fra il 1839 e il 1840 per i tipi dell'Agnelli, Il Visconti (1784-1841), della famiglia del Conciliatore ed amicissimo del Manzoni, fu un filosofo cristiano di cui s'è ingiustamente estinta la fama, mentre va annoverato tra i più insigni pensatati italiani dell'Ottocento.
2) Gaeabeck (e non Groesbeck) è il castello posseduto dagli Arconatì nello vicinanze di Bmssellc, dove ossi generosamente ospitarono tanti esuli politici. Esso era pervenuto in eredita al marchese Poppino dallo zio paterno Paolo Arconatì Visconti (1754-1821), il quale lo aveva ereditato a min volta dalla aia materna Brigida Scookaert.
3) Il conta Francesco Aresc Lucini (1805-1881), figlio del conte Merco e di Antonietta Fognasi, destinato a svolgere una importantissima attività politica per l'amicizia personale che Io legava a Napoleone UT, si trovava allora, in America, dove il Bonaparte era stato co-stretto od esulare dopo il fallito tentativo di Strasburgo del 1836* appunto per essere di conforto al regale amico. Negli Stati Uniti l'Arene ai trattenne anche dopo 11 ritorno di Napoleone in Europa e scrisse un notevole libro. Notes d'un voyage dona les Pravità et dans Pintérùur de VAmtrìquc soptentrwnale, che fu stampato soltanto nel 1894 dal Houx di Torino, in appendice alla vita dell'Arale dettata dal Boufadini.