Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; DUE SICILIE (REGNO DELLE) ; FARDELLA DI TORRE ARSA
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1954
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Domenico Novavco
Questo rovesciamento delle alleanze è da porsi in relazione con il piano
La Masa di una azione militare convergente su Napoli dal Nord e dal Sud. ])
La lettera del Perez, di cui fanno cenno nel dispaccio del 22 dicembre
1848 i Commissari Amari e Pisani, 2) si conserva nel presente carteggio. 3* Essa è notevole perchè riferisce sn un colloquio col Gioberti Primo Ministro: un colloquio che avrebbe dovuto stornare 1*Abate dalla pretesa dell'annessione siciliana: ... la monomania unitaria di questo insensato. Sono stato questa mattina a trovarlo e combattendo la sua stolta idea della congiunzione della Sicilia al suo sognato regno dell'Alta Italia, colla consueta dissimulazione gesta' tica mi rispose che era un discorso tutto privato, che era piuttosto un desiderio per un avvenire lontano, un'idea insomma di un desiderabile anziché di un realizzabile', che ne sentiva come ministro e uomo d'affari la irrealizzabilità. Il Perez ha colto bene il lato deteriore della politica e del carattere del Gioberti: frasi che in sostanza non rivelano altro che il desiderio di voler mascherare il suo vero pensiero e il pentimento forse di averlo troppo apertamente rive-Uno.
Parlando poi della federazione delinea con efficacia tre costituenti: Montanelli unitario repubblicano vuole la Costituente per farne risultare la repubblica una e indivisibile.... Mamiani (vuole la Costituente) come un mezzo a confederazione rispettando l'esistenza individuale degli stati.... Gioberti delta Costituente ne vuol fare un mezzo alla conquista del suo Vello d'oro.
Tra le lettere inedite del Ferrara appare significativa quella del 3 marzo
1849 che, protestando per l'inclusione nel nuovo Gabinetto del Perez e del Lo Faso scrive argutamente: conosco nella storia le quadruplici alleanze, ma una quadruplice diplomazia ha dei comico.
Delle tre lettere scritte da Livorno la seconda annunzia la fuga di Pio IX, la terza comunica la notizia dell'intervento militare francese nello Stato Pontificio con un corpo di 8.000 nomini già sbarcato a Civitavecchia; la prima, che è di gran lunga la più interessante, riferisce su un colloquio con il Montanelli Ministro del Granduca.
Nel colloquio si ripropone, benché in forma ipotetica e anacronistica, la candidatura di Carlo di Lorena a Re di Sicilia: ho avuto l'opportunità di conoscere da vicino il Montanelli e conversare lungamente con lui. È uomo di bellissimo cuore, ma di mente inferiore al cuore: Vopposto appunto di Guerrazzi. È naturale che la conversazione fosse caduta sulla Sicilia, a nome della quale io mi prendeva la libertà di ringraziare del bell'atto di energia che egli aveva fatto, e di cui non sapeva egli celare quanto fosse compiaciuto egli stesso.
Ci fu un momento in cui si parlò della ipotetica eventualità nella quale il Parlamento siciliano potrebbe annullare la nomina del 10 luglio ed intestarla sul figlio del Granduca; giacché dicevasi se la mediazione portasse a subire una reggenza, tra reggenza per un Borbone e reggenza per il figlio di Leopoldo, i siciliani avrebbero poco a riflettere, lo, premettendo sempre l'assenza in me di ogni carattere ufficiale e continuando in linea dì privata e amichevole conversazione, gli feci riflettere che questo caso non potrebbe mai avvenire: ma se qualche lon-
1) Cfr. LA MASA, Aggiunte ai documenti della rìvolo*, sicìl* del 47-49, voi. II, cnp. II; eh, anche ALATHI, La rivolti:, ami. e la diplomazia, p. 24, in Hclfagor, VII-I.
2) Cfr. .Sic. e Pian, cit., doc. LXXXVIII, [ 189,
3) La Ictt. è dotata 22 dicembre 1848.