Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
<
1954
>
pagina
<
484
>
SICILIA E STATI UNITI DI AMERICA
1 NEL RISORGIMENTO H
Dai documenti ufficiali conservati nell'Archivio di Stato di Palermo si rileva che le relazioni fra gli Stati Uniti e la Sicilia prima dell'epoca del Risorgimento furono prevalentemente di carattere economico, risultando, in particolare, che un assai attivo commercio svolgevasi tra i due Paesi.1)
Nel campo ideologico è da dire, però, che la rivoluzione delle colonie inglesi d'America, la successiva conquista della loro indipendenza, nonché: la instaurazione di liberi ordinamenti nella nuova Repubblica degli Stati Uniti suscitarono in Sicilia il più profondo interesse e viva ammirazione specie presso i liberali ed intellettuali, che, in seguito, durante le strenue lotte combattute contro l'oppressione borbonica, mirarono spesso al Nord-America come ad un faro di libertà, ad un sicuro ed ospitale luogo di rifugio per gli spiriti liberi.2) A comprova di questi influssi spirituali, che gli anzidetti avvenimenti americani esercitarono in Sicilia, basterà far menzione del Ubero articolo, che un ardente patriota, pure insigne erudito siciliano, Pietro Lanza di Scordia pubblicava, nell'anno 1841, nel giornale periodico di Palermo La Ruota, 3) dal titolo Dell'elezione del Presidente degli Stati Uniti, ove erano coraggiosamente elogiati le virtù, preclare dei degnissimi cittadini succedutisi in quell'alta carica e la saggezza degli ordinamenti politicoeconomici, che avevano già procurato alla giovane Repubblica tanta potenza e prosperità. Contatti di natura politica, alimentati ed ispirati da reciproci sentimenti di amicizia e solidarietà, si verificarono tra i due Paesi durante la rivoluzione siciliana del 1848-49, allorquando, cioè, la Sicilia ebbe un reggimento politico autonomo; indi nei moti del 1860.
Ho già posto in luce in precedenti scritti *) le attestazioni di interesse e, simpatia, che rappresentanti diplomatici ed agenti ufficiali del Governo degli Stati Uniti in ispecie il Console Generale Marston ebbero ad esprimere al popolo siciliano nella rivoluzione del '48. È d'uopo qui farne un breve richiamo.
J) v. B. D'AXTADBO, Studi sul commercio in Sicilia, in Giornale di Statìstica, Palermo, 1854, Voi. Vili, fase 22 pp. 19, 20.
*) Fra questi intellettuali siciliani è da ricordare il poeta Pietro D'Alessandro, il quale, nei primi decenni dell'Ottocento, emigrò negli Stati Uniti, trovandovi ambiente più propìzio alle sue idealità, e ove pubblico carmi, anche di ispirazione locale, v. A. NAKBONE, Bibliografia Siculo, Palermo, 1855, IV, p. 125; A. LA PIANA, Dante's American Pilgrimage, New Haven, 1948, p, 28.
8} Pietro Lanza principe di Scordia (n. a Palermo il 19 agosto 1807 m. a Parigi il 27 giugno 1855) fu tra i principali aderenti alla rivoluzione siciliani! dei '48, sedotto alla Camera dei Pari, e venne nominato .Ministro di vari dicasteri nel Governo Nazionale Siciliano. Colla restaurazione borbonico, escluso dalla amnistia, dovette riparare all'estero e mori durante l'esilio ti Parigi. Ammiratore e studioso dot progressi sociali degli Stati Uniti, pubblicò nello stesso giornale La Ruota nel 1841 e '42 altri notevoli scrìtta sui Lavori pubblici agli Sfati) Uniti e Statistica degli Stati Uniti (Popolazione).
*) L. A. PACANO, Sicilia Stati Uniti nel 1846*, in Rassegna Mediterranea, Palermo, maggio-gnigno e settembre-ottobre 1949; IDEM, Un diplomatico Americano agente di Mazzini, in Sicilia del Popolo, Palermo, 24 maggio 1949.