Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
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1954
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pagina
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486
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486 Luigi Antonio Pagano
di diritto comparato, Emerino Amari, il quale dovette tenere presente anche quelle in vigore negli Stati Uniti di America, anzi egli esplìcitamente si dichiarò favorevole al sistema bicamerale adottato con buoni risultati nella stessa America del nord, che veniva da lui definita repubblica modello . A Palermo, intanto, la famiglia Marston dava altre prove di consenso alla causa siciliana. Il Console Marston partecipava a tutte le pubbliche cerimonie della rivoluzione e la di lui moglie aiutava le donne bisognose di Palermo.
Durante tutto il periodo della rivoluzione stessa continuarono a far scalo nei porti siciliani navi da guerra e mercantili degli Stati Uniti; tra i legni da guerra i documenti dell'epoca ricordano specialmente le fregate United States . Jameston e Princeton . Dando di ciò notizia al Governo di Torino, il Console sardo in Palermo Musso, in mi suo rapporto datato 27 apri* le 1848, scriveva che tali navi da guerra statunitensi venivano in Palermo al solo scopo di proteggere il considerevole commercio della bandiera di tal nazione in questo porto, che è in sostanza il più forte di tutte le nazioni.x)
È anche da ricordare che una richiesta avanzata al Governo siciliano dal Comandante di una flotta di varie unità da guerra americane, in servizio nel Mediterraneo, di svernare nel porto di Siracusa fu accordata dallo stesso Governo con l'approvazione da parte delle due Camere. Nella Camera dei Pari, nella seduta del 30 maggio '48, la discussione per la ratifica dello stesso provvedimento diede occasione a vibranti manifestazioni di simpatia all'indirizzo degli Stati Uniti; il Pari Leila dichiarava di essere favorevole alla concessione richiesta dagli Stati Uniti, considerandola come la più libera nazione del mondo ; ed un altro Pari, il barone di Canaletto, dava pure la sua adesione, dicendo, fra l'altro, che l'amicizia e la simpatia per gli Stati Uniti deve formare oggi per noi siccome una nobile ambizione nazionale.2)
H Parlamento Generale di Sicilia, nella storica seduta del 13 aprile, aveva ad unanimità dichiarato Ferdinando II e tutta la dinastia Borbonica decaduti per sempre dal trono di Sicilia, e altresì determinato che l'isola sarebbe stata retta da un governo costituzionale con a capo un principe italiano.
Prima dell'elezione del nuovo re, le due Camere vollero dare un attestato di generale gratitudine al venerando Presidente del Governo Siciliano Ruggiero Settimo, pertanto, nella seduta del 10 luglio '48, su proposta del Principe Pietro Lanza di Scordia, fu votato per acclamazione un apposito decreto, che lo nominava Pari a vita, Presidente onorario della Camera dei Senatori e Tenente Generale dell'esercito nazionale col privilegio di godere durante la vita della franchigia delle lettere della Posta. Fu allora particolarmente ricordato che il popolo Americano aveva reso lo stesso onore al suo grande concittadino Giorgio Washington alla fine della Presidenza.3)
Dopo di ciò, i due rami del Parlamento, passarono all'elezione del nuovo re dei Siciliani nella persona del Duca di Genova, secondogenito del re Carlo Alberto, col nome e titolo di Alberto Amedeo I. Questa elezione fu festeggiata con varie manifestazioni di popolare entusiasmo e fece sorgere la spe-
-V' Archivio diStato di Palermo, Carte Consolato Sardo in Palermo, registro n. SI. 2} V. Assemblee (lei ttisorginwnto. Rama, Giunoni Deputati, 1911, Sicilia, HI, pp. 563 sg. 3) G. LUOFOHA, Ricordi (Mia involuzione Siciliana del '48 in Memorie della Rivoluziona Siciliana del 1848, pubblicate nel 50 anniversario, Palermo 1898, Volume I, p. 93.