Rassegna storica del Risorgimento

MARINA AUSTRIACA
anno <1918>   pagina <241>
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L'Austria navale
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Vi furono, per una questione ài sìmil fatta, disordini in quelle terre danesi. Per il buon ordine - ironicamente diceva Bismarck -Prussia ed Austria alleate, intervengono con le armi nei ducati. Natu­ralmente la Danimarca oppose resistenza armata a questo intervento non cnieslo e, contemporaneamente, con le sue navi blocca le foci dell'Elba, molestando cosi il commercio germanico di Amburgo. Per questo fatto si presenterà l'opportunità alla .flotta austriaca, unita­mente ad alcune cannoniere prussiane, di misurarsi con quella danese.
Abbiamo veduto alla fine del capitolo precedente come a mezzo di un vapore del Lloyd, il 25 febbraio 1864, Tegettnoff ricevesse l'or­dine di dirigersi con le navi dipendenti verso il Mare del Nord. Le navi ai suoi ordini erano: la fregata Scìnvarsenberg e le cannoniere frati, Seehtmd, VUebich, Kerha. Queste due ultime furono rimandate a Trieste, perchè non ritenute atte alla missione.
Tegettnoff, con la sua flottiglia, si dirige poscia su Malta, indi su Algeri e Gibilterra, per andare ad affondare l'ancora a Lisbona. Quivi trovò un altro ordine d'attendere l'arrivo della restante flotta imperiale, alla quale avrebbe dovuto unirsi e. e sotto gli ordini del contrammiraglio Wulìerstoff-Urbair, era partita da Polail 28 marzo forte d'una fregata corazzata, d'un'altra senza corazza, d'ima cor­vetta, d'im piroscafo a ruote e di due cannoniere. Dopo un soggiorno lusitano di tre settimane, alla flottìglia di Tegettnoff s'aggiunge la fregata Badetsky e con essi un terz'òraMf S' iprosèguire il viaggio fino a Brest, ove nuovamente dovette far tappa. Le navi del Wul-lerstoff-Urbair per la contrarietà dei'' yetìrt'i non gumgevano mai a wiunirèÈia-qjuelle di Te.gettlioiil- siecM fues1 il 23 aprile, due mesi dopo che; aveva lasciato H.Mediterraneo, ebbe finalmente l'autorizza* ziOne di inettersi in rotta,, senza più oltre attendere ila squadra ritar­datari par andane a Tèxely unirsi colà, con le navi pnissjanè.4Ke* EUteetJ3a8{Hk, comandate dal capitano dì corvetta Klatt, onde ai-pere, s-egli -ei. CJ'èfLejaBB sufficientemente tu fòrze, il blocco delle foci dell'Elba e- per éòrisagUfittaa quello di Amburgo.
Mentre il 1 maggio la flottigli austriaca s'avvicinava a Texel, la flottìglia, danese credette opportuno di levare momentaneamente il blocco alle foci dell'Elba, dirìgendosi' sull'isolotto d'Helgoland. Tre giorni dopo, il 4-, TegeltnolT apparve dinnanzi a questo Isolotto che alava per divenir Mfòg, bella storiaj a le navi danesi più non aerano. Andò poscia a sostare ;fcel porto di Guxliav.en, all'estremità qiVest dell'ampio estuario dwEÌba ; senoncbèii il 0 maggio, avendo saputo che all'estremità est dejtt'eslitiàri s'erano avvistate delle navi, credendole nemiche, 5 si irecipìto a ricercarle; s'avvide ben presto