Rassegna storica del Risorgimento
SICILIA ; STATI UNITI D'AMERICA
anno
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1954
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pagina
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489
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Sicilia e Stati Uniti di America nel Risorgimento 489
Lo stesso Minnelli, in una succssiva lettera, datata sempre New York 15 novembre '50 e diretta a Rosalino Pilo profugo a Genova, si confessava organizzatore del predetto moto rivoluzionario, che doveva scoppiare in tutta la Sicilia il 27 gennaio e che, per accidente imprevedibile, mancò del suo sviluppo, aggiungendo che del Comitato direttivo avevano fatto parte quattro dei sei giustiziati. Dopo tanti pericoli e dopo che la sua testa era stata messa al bando, aveva trovato finalmente rifugio nella terra di Washington. l)
E certo che gli Stati Uniti, per le loro Ubere istituzioni e per la larga ospitalità accordata ai rifugiati politici, destarono sempre acuti timori nelle autorità borboniche durante il decennio successivo alla rivoluzione del "48, mentre su possibili aiuti della stessa America si nutrivano speranze da parte dei liberali siciliani. Testimonianza di ciò trovasi in un rapporto sullo spirito pubblico dell'isola, che il Luogotenente Generale di Sicilia, principe di Satriano inviava, in data 3 maggio 1852, al Ministro per gli affari Esteri di Sicilia in Napoli Cassisi, cosi scrivendo:... da qualche giorno a questa parte si divulgano voci inquietanti di una guerra europea e di una formidabile associazione demagogica che per avere più libertà di azione ha stabilito la sua sede in America.... Si aggiunge che il mese di giugno è designato per Vinsurrezione della penisola italiana e non mancano di quelli che intravedono neW oceano un potente naviglio non sanno dire bene se inglese o americano, che verrà ad appoggiare la ribellione, recando i nuovi triumviri della lega rivoluzionaria fondata in Filadelfia, i quali saranno arbitri dei destini di Europa...2)
Queste apprensioni borboniche trovavano pure riscontro in notizie provenienti da altra parte d'Italia. Cosi, il 23 settembre 1853, il Ministro degli Esteri Carafa comunicava al Ministro Cassisi, per segnalazione avuta da Genova, che a Sarzana erasi rinvenuto un numero considerevole di armi e munizioni con molti proclami mazziniani, portanti l'annunzio di prossima sollevazione in tutta Italia; le armi sarebbero state sbarcate sulla costa dal battello a vapore americano NorthStar e la scoperta aveva prodotto molti arresti tra i quali quello di un certo Orsini, Romano, e di un certo Ricci, Modenese .s)
Una sorveglianza particolare esercitavano le autorità borboniche sulle provenienze marittime dagli Stati Uniti di America, paventando sempre che navi americane trasportassero emigrati politici, armi e stampe clandestine. Né questi sospetti erano infondati, perchè, in data 15 luglio 1853, come ebbe a comunicare il Luogotenente duca di Taormina al Ministro Cassisi, arrivava in Messina una fregata americana Cumberland , a bordo della quale risultava per segrete informazioni, che si trovavano imbarcati 10 regi sudditi, tra cui l'emigrato politico Gennaro Zicchitella, che, dopo la rivoluzione del '48, era stato tenuto in carcere, indi espulso dall'isola con passaporto per Marsiglia, rilasciatogli a condizione di non ritornare più in patria.4
l) E. CASANOVA, L'emigrazione siciliana dal 1849 al 1851, in Raeeegna Storica del Risorgimento. 1924. P- BIS.
0 Archivia Stato Palermo, Minuterò Affari Sicilia, biuta n. 1 IMO, f. n. 4.
a) Archivio Stalo Palermo, Ministero Affari Sicilia, busta n. 1186, f. n. 343. La notizia, tuttavia, appare inesatta, perchè non trova riferimento negli esigui preparativi del sincrono tentativo di F. Orsini nella Lunigiana
*) Archivio Stalo Palermo, Minuterò Affari Sicilia, busta 1208.